Visualizzazione post con etichetta Per la Pappa. Mostra tutti i post

Chicken Nuggets fatti in casa

Iniziamo subito col dire che questa è una ricetta di ispirazione ziiesca: la dritta fondamentale su come realizzare questi bocconcini di pollo mi è stata gentilmente svelata da Zia Pilli ed ecco spiegato anche il motivo per cui Gabri continua a chiamarlo "Il pollo di zia Pilli". A questo punto vi starete certamente chiedendo perché non abbia intitolato questo post "Il pollo di zia Pilli" (ci ho pensato, lo ammetto), ma la verità è che ho preferito optare per un titolo ben più banale e di facile fruizione.
homemade chicken nuggets
However. 
La ricetta originale prevede l'impiego di petti di pollo più spessi e di porzioni più grandi di quelle che utilizzo io nella versione last minute che sto per mostrarvi; per evitare il classico effetto "stoppaccioso" del petto di pollo senza aggiungere uova alla panatura il consiglio geniale è quello di lasciare la carne nello yogurt per qualche ora, prima di cuocerla, per mantenerla morbida e succosa. Provare per credere!!

Anche qui c'è un ma. 
Secondo voi.. quante volte sono riuscita a ricordarmi per tempo di mettere i petti di pollo nello yogurt prima di cena?
Ecco.
Appunto.
Ed è proprio così che è nata la mia personale versione last minute, di questo piatto tanto adorato dai bambini! Ora ve lo racconto, in tutta la sua squisita semplicità.

Cosa vi serve?
- Petto di pollo;
- Pan grattato q.b;
- Per insaporire l'impanatura: un cucchiaino e mezzo di curry, una grattata di pepe, rosmarino;
- Olio E.V.O.;
homemade chicken nuggets
Molto semplicemente. Sciacquate e pulite bene il petto di pollo, tagliandolo a pezzi dello stesso spessore (chiedermi di farli pure della stessa forma sarebbe impossibile). A noi piacciono piuttosto sottili, così i bocconcini cuociono prima e diventano più croccanti. In una ciotola preparate la mistura per la panatura, mescolando tre/quattro bei cucchiaioni di pan grattato (a seconda di quanto pollo state preparando) con due cucchiaini di curry, un paio di grattate di pepe in grani e del rosmarino. Io non uso sale, ma se volete è a questo punto che potete aggiungerlo. 
homemade chicken nuggets

Se il pollo è tagliato sufficientemente sottile non avrà bisogno di essere messo a bagno nello yogurt e sarà sufficiente impanarlo bene nella mistura di pane e spezie, disporlo su carta da forno, cospargerlo con un filo d'olio extravergine d'oliva ed infornarlo a 180°C per 15 minuti. Ricordatevi che temperatura e tempo di cottura vanno modificati in base allo spessore dei bocconcini che avete tagliato!

Raccontata così sembra una ricetta davvero banale, eppure per anni, prima di scoprirla, mi sono auto propinata confezioni di bocconcini di pollo precotti e confezionati da supermercato. Inoltre ora posso anche concedermi il lusso di acquistare il petto di pollo e di metterlo nel freezer, scongelandolo in parte solo quando e quanto me ne occorre. 
Provate e fatemi sapere cosa ve ne pare!!
Luisa ;-****

Mamma, voio le poltette veddi! - Burger vegetali ceci e bieta.

Qui le chiamiamo polTette, con la T, ma non hanno nulla a che vedere col seno di mammà, è che ci manca ancora qualche lettera all'appello e ci arrangiamo alla bell'e meglio.
titolo
 La R e la F ancora non si vedono all'orizzonte, ma anche la S ogni tanto fa la pigrona... perciò le polPette di mamma diventano le polTette di Gabriele. PolTette veddi, per la precisione!

Mio figlio non è mai stato un gran mangione, ci sono alcuni piatti che adora, come la pasta col gorgonzola (ebbene si..), ma non posso dire che di quelli si abbuffi. Non ha una gran passione per il cibo e stare a tavola è per lui un'infinita noia mortale.
Tra le altre cose siamo giunti alla fase: "le verdure sono il nemico numero uno", perciò mi capita spesso di ritrovarmi in cucina ad elaborare stratagemmi per mascherare una carota in un piatto di pasta o cose del genere.. ed è così che nascono le mostruose ricette del ragù di verdure e delle polpette verdi!
ingredienti

Fate rosolare mezza cipolla in una padella con un filo d'olio, mentre lavate e tagliate il cespo di bieta, che poi unirete alla cipolla, con una punta di aglio in polvere.

Una volta scolati e risciacquati i ceci li potete mettere nel mixer assieme alla bieta cotta in precedenza. A questo punto io di solito aggiungo un pizzico di sale, una grattata di pepe e un filo d'olio, perché si amalgami tutto per bene. 
procedimento
Dovete raggiungere la consistenza giusta perché le polpette non si sfaldino una volta cotte, perciò se vi sembra il caso potete anche aggiungere mezzo cucchiaio di farina al composto. Quando avete ottenuto la consistenza che vi sembra più giusta, mettete il tutto nel frigo per almeno mezz'oretta.

In quel lasso di tempo io ho preparato le patate al forno per il contorno, ma potete anche pesare di preparare l'impasto la mattina e lasciarlo in frigo per la cena. Come vi è più comodo.
procedimento2
Quando siete pronte fate riscaldare il forno a 180°C, formate delle palline appiattite dello spessore di 1/2cm e passatele nel pangrattato, prima di metterle su una teglia con carta da forno ed un filo d'olio. Lasciateli nel forno 15/20 minuti, il tempo che diventino belli dorati e croccanti e poi.. GNAM!
Buon appetito!!

So davvero facili da preparare e a Gabriele, tutto sommato, non dispiacciono. Se preferite potete anche limitare l'uso del sale, aggiungendo altre spezie direttamente nel mixer, oppure nella panatura, come faccio io. In questo modo userete meno sale, senza rinunciare al gusto.

Spero di avervi dato un'ideuzza in più per aiutarvi a far mangiare le verdure ai vostri bimbi.
Noi ce ne abbiamo davvero di bisogno!! ;-)))

LUISA ;-****

Quick Ones: SCONTO 10% su http://www.sacknseat.com/ per le lettrici di NeoMammaOnBoard

logo sconto

Care amiche, è con un infinito piacere che vi informo che i titolari dell'azienda Sack'n Seat, della quale vi ho recentemente parlato -> http://www.sacknseat.com/
hanno deciso di dedicare a tutte noi uno sconto del 10% sugli acquisti fatti attraverso il negozio del loro sito online. Vi sarà sufficiente inserire il codice promozionale che trovate nel coupon qui sotto al momento del checkout dell'acquisto.
Il codice promozionale sarà attivo per noi solo fino al 25 Novembre, perciò approfittatene e spargete la voce!!!!


coupon


[[post sponsorizzato]]
Ti è piaciuto questo articolo?
Segui anche la mia Pagina Facebook, per rimanere sempre aggiornata sulle ultime novità del blog!!

Recensione: Sack'n Seat - il seggiolone tascabile.

"Due genitori e un'idea."
logoPotrebbe essere il sottotitolo più appropriato per questa recensione.

I due prodotti di cui sto per parlarvi, infatti, nascono proprio dalla geniale intuizione di una mamma ed un papà, alle prese con le quotidiane necessità di comfort e praticità, di una famiglia moderna.

foto prodottiI prodotti che ho avuto la fortuna di poter testare sono due e ve li presento.
<---

Tuttavia, per oggi inizierò parlandovi sono di uno dei due: il Sack's Seat new version.
foto sack n seat

Si tratta di un innovativo sistema di sicurezza per far sedere i nostri bambini a tavola, quando siamo fuori casa, magari a passeggio da qualche parte.
Provate ad immaginare: una bella giornata e una gita in famiglia! Usciamo senza passeggino, perché c'è da camminare, magari con un supporto ergonomico comodo.. decidiamo di fermarci per pranzo in un posticino di strada, ma non sono attrezzati con seggioloni per bambini... che fare? Certo, si può sempre tenere il pupo in braccio a testa, questo è più che logico, ma Sack'n Seat ci propone una soluzione davvero semplicissima e.. a portata di mano!!

Il "seggiolino", se così vogliamo chiamarlo, da chiuso, sta davvero in una sola mano ed è assolutamente leggero e comodo da trasportare! La fantasia è molto simpatica ed il materiale resistente e lavabile.
Può essere utilizzato dai 6 ai 24 mesi, vediamo come:


1 - La piega posteriore va infilata sullo schienale della sedia. L'idea geniale dei due fori alle estremità (che onestamente all'inizio non avevo compreso) è per far passare gli eventuali pomelli della sedia, qualora dovessero esserci (nel nostro caso, infatti, c'erano). Anche questo è utile a dare una maggiore stabilità.

2 - Si allaccia una prima cinghia, nera, sotto al sedile.

3 - Si siede il bambino sulla sedia e dopo avergli fatto passare il pannello in mezzo alle gambe, si allacciano le due cinghie di sicurezza sopra le spalle.

CLICCATE SULLE IMMAGINI PER INGRANDIRLE!!

immagini prodotto
immagini prodotto
4 - Si prendono le due cinghie rosse poste alle estremità del pannello (quello in mezzo alle gambe del bimbo) e le si passano prima sotto le braccia del bambino e poi dentro a degli anelli posti in corrispondenza del pannello sullo schienale della sedia.

5 - Si congiungono e si chiudono sul retro della sedia.

6 - Aggiustare le cinghie di sicurezza.

7 - Baciare il mio pupo-piccolo-tester!!
Ah, no?
Questo forse non era incluso nel manuale, ma ci voleva ugualmente!!


Che dire?
L'idea di base mi piace moltissimo e il prodotto mi è sembrato decisamente ben fatto, con materiali belli e resistenti.

Un pecca c'è: la limitata versatilità d'uso. Mi spiego meglio: per come è strutturato il supporto, può essere impiegato solo su un limitato numero e tipo di sedie, quello che nelle istruzioni definiscono come "seduta standard". La sedia che abbiamo potuto utilizzare per il test lo è, ma le sedie a schienale alto, come quella che vedete nell'ultima foto, che abbiamo a casa, ad esempio, non lo sono. Certamente la sua destinazione d'uso non è quella delle sedie di casa, ma non è nemmeno tanto facile supporre che nel posto in cui intendiamo fermarci abbiano proprio una "seduta standard", piuttosto che una sedia in plastica oppure una semplice panca... non so se mi sono spiegata...

immagini prodotto
















Per questa ragione non posso promuovere il prodotto a pieni voti, ma gli do comunque un buon 4/5

Il prezzo sul sito ufficiale è di 27,95€. Non si può dire che sia eccessivamente costoso e anche se non fa parte di quella categoria di cose "senza le quali non potrei vivere" è di certo uno di quei regali che mi avrebbe fatto piacere ricevere!! Purtroppo noi ci stiamo avvicinando drammaticamente a quei 24 mesi, limite d'utilizzo di Sack'nSeat, perciò temo che lo utilizzeremo ben poco... Oltretutto Pisto non è un bimbo che ama particolarmente lo star seduto, ma se lo avessimo conosciuto prima, di sicuro lo avremmo sfruttato a dovere!!

Ringrazio sentitamente i proprietari di questo splendido brand, i quali si sono messi in gioco con noi, dimostrandosi gentilissimi e super disponibili. Ci piacciono le buone idee, specialmente quando sono mamma e papà ad averle!!

Andate a trovarli e a scoprire i loro prodotti, nell'attesa della recensione del loro Hipster: un marsupio grande come una borsa!!


Bacini!! ;-****


[[post sponsorizzato]]
Ti è piaciuto questo articolo?
Segui anche la mia Pagina Facebook, per rimanere sempre aggiornata sulle ultime novità del blog!!

Io bevo come mi pare!!

Oggi vi parlo di quello che per noi sta diventando un piccolo-grande dramma di casa: cercare di far bere Piccolo Pupi.
Lui non vuole bere!
Gli piace sputacchiare l'acqua a fontanella, come un piccolo putto.
bicchieri
E così ci siamo prodigati in ogni senso nel cercare il biberon/tazza giusto, nel provare a dargli camomilla, finocchio, succo di frutta (perdonatemi ma ad un certo momento si tenta davvero di tutto).

Ieri la rivelazione: a lui piace l'acqua frizzante! 
Quando gliela diamo non fa quelle tenerissime faccette schifate-misto-sorprese che di solito fanno i bambini quando gli si fa assaggiare una bevanda gassata per la prima volta. Eh, no! Lui apre la bocca per dire "voglio ancora"!! 
Come se per nove mesi avesse nuotato nella Schweppes, anziché nel liquido amniotico.

A lui l'anidride carbonica addizionata iefàunbaffo!

Comunque, torniamo a noi, volevo recensirvi alcuni dei prodotti che abbiamo acquistato/ci sono stati forniti (gentilissimamente), nel tentativo di aiutare Pisto alla mistica scoerta dell'acqua.

Se vi sembrano tutti verdi è perché lo sono. Niente paura.


MAM First Bottle 160ml

bicchieri
0+

Una volta terminato il loro scopo, verso il terzo/quarto mese, li ho riutilizzati per dar da bere a Pisto. In definitiva sono piccoli e comodi da portare in giro, perché lasciarli abbandonati e in disuso?
Se da un lato la loro comodità fa felice mamma è anche altrettanto vero che non aiuta Pisto ad abituarsi a bere autonomamente. Noi attualmente siamo ancora a questa fase...
Prezzo base: 10.95€



MAM Trainer 220ml

6+
Bello vero?
Peccato che Pupi lo detesti.
Lui lo usa a mò di dentaruolo: lo mastica!
Ha un bel manico per abituare i bimbi a bere da soli. Si smonta e si lava facilmente, cosa che non vale anche per la fase di montaggio: a regolare il flusso dell'acqua in uscita è la valvola che vedete nella foto in basso a sinistra, che va inserita all'interno della tettarella in modo perfetto, altrimenti il bambino rischia di farsi venire un embolo nel tentativo di succhiare l'acqua, oppure di farsi la doccia.
Noi abbiamo già provato di persona entrambe le eventualità e vi assicuro che questa cosa non ha contribuito ad aumentare la simpatia del bimbo per il suddetto coso da abbeveraggio. Dopo alcuni tentativi Pisto lo guardava con sospetto e pur di non rischiare lo masticava, perdendo interesse per l'argomento "acqua".
Prezzo: 9.95€

bicchieri

bicchieri
PHILIPS AVENT Tazza per grandi

12+
Questi cosi sono tanto belli quanto complicati!!
L'idea di base è davvero interessante, non c'è che dire! Come vedete, non possiede una tettarella, ma una valvola con un particolare sistema di regolazione del flusso d'acqua in uscita che si aziona nel momento in cui il bambino accosta la tazza alle labbra e con queste preme su di essa (immagine centrale).
E' una bella tazza larga e maneggevole, ma la valvola non è assolutamente semplice da estrarre e pulire, figuriamoci da rimettere correttamente in sede!!
Anche qui ci vuole un po' di pazienza e di pratica per capire come metterla al suo posto in modo corretto, in modo che il bambino riesca a bere senza difficoltà.
Inutile dirvi che Pupi si sbrodola tutto quando la usa, ma io non demordo, magari la utilizzerà più avanti!
Prezzo: 10.10€


Dulcis in fundo..
Last but not least..
Ecco a voi, signore, la TAZZA!

bicchieri
Indicata per un età che va all'incirca da quando il bambino emette il suo primo vagito a.. fateunpo'comevepare +.
Non ne ho mai vista una con scritto per quanti mesi fosse indicata.

Ditemi che non ne avete mai avuta anche voi una uguale!!!???
Sono onnipresenti nel tempo e nello spazio.
Immutate, dall'alba dei tempi.

Questa, nello specifico, ha i manici più scomodi della storia.
L'ho comprata al supermercato, per 4/5€, ma se ne trovano davvero di tutti i tipi e prezzi. Ecco, questa Pupi non la disdegna.
Lui è un tipo spartano. Ama le cose essenziali.
Questa, con l'acqua frizzante, sono TOP!
Meglio di così, solo il latte!!!


E voi?
Come hanno iniziato a bere i vostri bambini?



Ti è piaciuto questo articolo?
Segui anche la mia Pagina Facebook, per rimanere sempre aggiornata sulle ultime novità del blog!!

E tu cosa fai: svezzamento classico, autosvezzamento oppure quell'altra roba là??

Viviamo in un mondo in cui si cerca di etichettare ogni cosa. Come se dare un nome alle cose (meglio se in lingua straniera) significasse scoprirle per la prima volta...

gabriele
Io, in genere, sono una di quelle che si limitano a domandare: "come va, il piccolo, mangia?" alle altre mamme, per non finire nel vorticoso argomento "svezzamento". Che poi è la sola cosa che dovrebbe realmente contare. Credo.

In generale: lo svezzamento andrebbe iniziato dopo il sesto mese del neonato per permettergli di sviluppare le capacità psichiche e motorie che gli occorrono. Sarebbe consigliabile attendere che il bambino manifesti autonomamente il proprio interesse per il cibo che mangiano mamma e papà, dandogli l'opportunità di sedere a tavola con loro, aspettare che sia in grado di stare seduto da solo e deglutire senza difficoltà -> verso il sesto mese i bambini perdono il cosiddetto "Riflesso di Estrusione", quello che fa si che spingano, con la lingua, fuori dalla bocca, tutto ciò che non è liquido.
Un link utile -> www.pediatric.it

Io ho iniziato a far assaggiare a Pisto qualcosa di diverso dal latte un po' prima del sesto mese, con la punta del cucchiaino, per vedere quale fosse la sua reazione, ma il cibo non lo ha realmente interessato prima dei sei mesi e mezzo abbondanti e abbiamo preferito non forzare la cosa. Ognuno ha i propri tempi, no?

Vogliamo proprio parlare di differenze tra Autosvezzamento e Svezzamento Classico?

Lo vogliamo fà??
Ecco, allora ve lo faccio raccontare da loro, che sono più qualificati di me -> www.autosvezzamento.it

tabella

Ecco.
Si. Beh.
E quindi noi che abbiamo fatto finora?
Perché i signori, qui, mi dicono che lo svezzamento misto, in realtà, non esiste.. è un po' come Babbo Natale o la Fatina dei Denti.. se ne parla tanto ma nessuno lo ha mai visto!!

Dunque.. noi abbiamo ascoltato i consigli del pediatra, ma poi abbiamo fatto di testa nostra, aspettando che Pisto fosse pronto per conto suo; abbiamo sostituito gradualmente una poppata (se così vogliamo chiamarla, perché in realtà ho smesso di allattare completamente al terzo mese) con del cibo semi-solido che però abbiamo sempre condiviso con lui a tavola, seduti tutti assieme.

Intanto sono diventata la regina del minestrone e delle vellutate e il mio frullatore ad immersione ha chiesto il pensionamento anticipato!!

Ho iniziato col frullare un po' tutto per passare gradualmente a cose sempre più consistenti, senza disdegnare, all'occorrenza pappine e baby food. All'inizio Pisto non amava sentire in bocca pezzettini di pasta o chicchi di riso e me li sputava, così ho semplicemente aspettato che si abituasse alle diverse consistenze con calma. Ho sempre lasciato che Pisto esplorasse con tutti i sensi il nostro e il suo cibo, quello "normale", come lo chiamano loro, dandogli una inforchettata personalmente, di quando in quando. 
Una a Gabri e una alla mamma.. e così via.

E quindi?
Famolo strano?
Un raro caso di svezzamento obliquo?
Un nuovo mistero per Voyager??
Masssììì, io dico, fatelo un po' come ve pare, basta che se magna!! No?

LUISA ;-****

Ti è piaciuto questo articolo?
Segui anche la mia Pagina Facebook, per rimanere sempre aggiornata sulle ultime novità del blog!!

A quick one: acqua per lattanti.

bimba beve
Uno degli ultimi esami che ho dato alla Facoltà di Farmacia trattava, come argomento un po' borderline al tema principale del corso, delle caratteristiche che rendono un tipo d'acqua adatta alla somministrazione ai neonati.

Il discorso vale, ovviamente, per i bambini che non vengono allattati al seno: il latte materno provvede da sé a dissetare in modo adeguato il neonato, che non necessita di bere altri liquidi. Per quanto riguarda i bambini che prendono il latte artificiale il discorso è differente ed ogni pediatra fornisce una diversa argomentazione alle proprie motivazioni: alcuni sostengono che l'acqua della preparazione del latte in polvere sia sufficiente ad idratare il bambino, altri consigliano di somministrare comunque dell'acqua a parte. 
Seguite sempre le indicazioni che vi vengono date dal vostro pediatra.. ma fate fede anche al vostro MOMMIstinto!!
Quello non sbaglia mai!

Le caratteristiche di una buona acqua per lattanti:
1 - Un Ph lievemente acido, simile a quello del latte materno;
2 - Una fonte ad altitudine elevata: l'acqua che proviene da fonti ad altitudini elevate è solitamente meno ricca di nitrati e nitriti (cancerogeni);
3 - Nitrati inferiori a 10mg per litro;
4 - Un residuo fisso a 180°C basso, meglio se inferiore ai 200mg per litro.

Queste informazioni, come vi dicevo, non sono farina del mio sacco e non hanno la pretesa di modificare le vostre abitudini alimentari. Sono una pura e semplice indicazione. Se avete voglia di dare un'occhiata potete sempre fare tappa al settore apposito del vostro supermercato e confrontare le diverse etichette delle bottiglie. Le informazioni che vi servono sono sempre indicate sull'etichetta.
Oppure potete guardare qui: Non Sono Acqua e farvi un'idea generale prima di decidere.

La scelta tra l'utilizzo dell'acqua di spina e quella in bottiglia per la preparazione del latte in polvere sta a voi. Entrambe andrebbero bollite prima di essere utilizzate, almeno per i primi mesi di vita. Fate attenzione cadere nel tranello.. l'acqua in bottiglia non è sterile! 
Da un lato è vero, come dice sempre mio papà, che l'acqua del rubinetto subisce controlli molto più accurati e molto più frequenti di quella in bottiglia, ma è altrettanto vero che su quest ultima ho l'etichetta bella e pronta e non devo fare richieste alle società idriche per informarmi delle sue caratteristiche. 
Esiste in commercio un kit che vi consente di effettuare un test casalingo in grado di valutare la qualità dell'acqua di rubinetto, però non ho alcuna informazione riguardo alla sua validità o  al suo funzionamento.
Spero di avervi dato qualche piccola informazione utile.
Un baciu 
LUISA ;-**


Ti è piaciuto questo articolo?
Segui anche la mia Pagina Facebook, per rimanere sempre aggiornata sulle ultime novità del blog!!

Bioexpress - Il biologico che suona alla porta di casa

Questa volta non posso dire che si tratta completamente di una mia forma di pigrizia.
Vedete? Noi stiamo qui ->

Al capolinea d'Italia. Nell'angolino più remoto. Ed essendo terreno carsico non è nemmeno facile da coltivare. I nostri vicini friulani dispongono di un territorio più ampio e per loro accedere al biologico a Km 0 è indubbiamente più semplice.

Ma hai la Slovenia ad un tiro di schioppo, direte voi.
Ma certo!
Peccato che pur abitando praticamente sul confine (ed avendo persino studiato in una città divisa a metà, come Gorizia) io non sappia una sola parola di Sloveno. Le scuole che lo insegnano, qui da noi, si possano davvero contare sulle dita di una mano.
Ridicolo no?
Come probabilmente è altrettanto ridicolo che in una italianissima Bressanone tutti, dico tutti, parlino quasi esclusivamente tedesco.. Ci vorrebbe una sana via di mezzo!

Ma non puoi andare al mercato, come tutti, e comprare biologico direttamente là? Vi chiederete nuovamente.
Sicuro!
Se non fosse che, oltre a stare in uno sputo di terra ai confini dello Stato italiano (per quanto sia uno sputo di infinita bellezza, si intende), la nostra casa non sia anche arroccata sul cucuzzolo di una collina. In linea d'aria siamo a due passi dal centro città. Magari col deltaplano..
Scherzi a parte, io amo Trieste e la sua particolarità di potersi sentire completamente fuori dal mondo pur stando praticamente in centro. E' una città che non smette mai di stupirmi ed affascinarmi.

Casa nostra non è comoda per andare a fare la spesa, ecco tutto!
Dobbiamo necessariamente spostarci con l'automobile e, di conseguenza, optare per un supermercato che sia dotato di posteggio. Devo dire che i supermercati della zona non dispongono, a mio avviso, di grandi reparti ortofrutta. La scelta e poca e la qualità, il più delle volte, lascia un po'a desiderare.
Più volte mi sono detta che dovrei iniziare ad andare dal fruttivendolo a fare la scorta di frutta e verdura. Ma non è sempre così sempice come sembra.

Insomma, ho trovato tutta una serie di scuse super plausibili, non vi sembra?! ;-)
In pratica, per farla breve, attraverso il gruppo di mamme facebookiane di cui vi ho parlato nel post precedente, sono venuta a conoscenza di questo gruppo di coltivatori Bio del Trentino Alto Adige -> http://www.bioexpress.it/

Non ho saputo resistere alla tentazione di vedermi recapitare direttamente a casa una cassetta di ortaggi biologici, belli freschi.

GRAZIE A GIOVANNA ;-* Adesso che sai di questo Blog non posso non ringraziarti pubblicamente ;-)

Da quando abbiamo iniziato lo svezzamento di Pisto, i passati di verdura (si, perché i pezzettini a lui proprio non vanno giù... SOB, mi tocca frullare tutto..) sono la cosa che gli piace di più.
E' un piccolo divora-verdure!!
Il primo boccone è sempre accompagnato da una faccia semi-disgustata, ma poi spalanca la bocca e via... bisogna essere celeri e finire tutto in men che non si dica!

Così mi è parso che la cosa potesse fare davvero al caso nostro, ho messo in moto la macchina Littel e ci siamo abbonati. ;-****** LOVE

Bioexpress.it fa consegne in tutto il triveneto, Emilia Romagna e nella zona di Roma. Ci sono diverse possibilità di scelta: cassette solo di frutta, solo di verdura, oppure miste, di diversa grandezza e prezzo. C'è la possibilità, davvero comoda, di richiedere che alcuni alimenti non vengano mai recapitati (verdure che non piacciono oppure che causano intolleranze) e di scegliere la frequenza della consegna:
settimanale oppure quindicinale.
Per altro, una volta iscritti al servizio, è possibile registrarsi al loro sito e vedere, di volta in volta, quali sono i prodotti in consegna ed eventualmente di cambiarli o eliminarli. Una figata!
Chiaramente non sempre arriva tutto quello che mettete nell'ordine; ci sono partite di ortaggi che si rovinano oppure in ritardo a causa del meteo. Provvedono loro a sostituire la merce con altri prodotti che voi avete scelto. Ad esempio: io avevo messo in ordine degli spinaci che, per qualche ragione, non sono arrivati e che sono stati rimpiazzati da una bellissima e freschissima zucca con la quale mi sono dilettata a preparare una meravigliosa vellutata di zucca+carote+finocchi.

I miei ometti erano felici, io super soddisfatta e sono persino riuscita a metterne delle porzioni in congelatore per le prossime settimane.Bene, no?! Un successo!!
E poi guardate in che condizioni è arrivata la verdura!! Imballata perfettamente, palesemente fresca e appetitosa, di provenienza super certificata. Una meraviglia ad un prezzo più che onesto ed abbordabile. Non credo che avrei potuto essere più soddisfatta nemmeno andando io stessa dal fruttivendolo e rimanendo là mezz'ora a scegliere pezzo per pezzo.


Bacini da noi divoratori di verdura!!!!
:-******

DIY - Copri seggiolone fai da te super easy.

Ok, l'estate è ormai alle porte e forse questo tutorial si sarebbe rivelato più utile qualche mese fa, per ricoprire seggioloni, seggiolini, ovetti, sdraiette e quant'altro. La spugna infatti aiuta a far in modo che, con il caldo, il Pupo non si appiccichi alle imbottiture di questi supporti che solitamente sono plastificate o, comunque, fatte in materiali non troppo traspiranti.

Non si tratta di farina del mio sacco, va detto. Ho trovato questa idea quando ero ancora incinta, girovagando con l'app di Pinterest ( ..grazie a Silvia, per avermi attaccato la sua Pinetrest-Dipendenza di cui sono ormai gravemente affetta da mesi ;-)))))) TI LOVVO ) per Android. Come è ovvio ( perché io sono davvero furba ed è anche chiaramente evidente che il mio smatphone mi odia ) non sono riuscita a salvare il link, perciò non sono in grado di citarvi la fonte originale. 

( anzi, se per caso siete in possesso del link al tutorial di cui parlo, mettetemelo nei commenti, così lo inserisco nel post, grazie in anticipo )

L'idea, di base, è quella di evitare di dover acquistare i soliti copri seggiolone in spugna, più o meno universali, costosissimi e, diciamocelo, anche piuttosto ruvidoni. Li lavi una volta e diventano carta vetrata. E' successo pure a voi? 

La soluzione, ancora una volta, la mette a disposizione IKEA. 

Benedetti svedesi. 


Non sapranno scrivere le istruzioni per montare i mobili che loro stessi progettano e producono, non saranno in grado di contare quante viti sono necessarie per montare la scarpiera che ti sei appena portato a casa, ma in questo caso si rivelano davvero utilissimi.. a loro insaputa. Ovviamente,

Si tratta delle fodere per rivestire il materassino GULLUNGE per fasciatoio. Sono queste qui -> 
LINK alla pagina del prodotto.

Vengono vendute in confezione da due pezzi, uno rosso ed uno blu, esattamente così come le vedete nell'immagine, a 6,50€.

Sono in spugna elasticizzata, davvero molto morbida e la loro dimensione vi permette di ricoprire supporti di diversa natura e forma. 

<- Questo è il nostro seggiolone, tanto per farvi capire la "vestibilità" della cosa. ;-) Da notare che io avevo erroneamente infilato sotto anche le aste appoggia braccio, che non andrebbero rivestite, altrimenti non è più possibile attaccarvi il tavolino. Come vedete sono molto elastiche, ma il risvolto evita che si sfilino andando in giro ovunque.

In ogni caso, una volta messo sul supporto da rivestire, vi sarà sufficiente verificare a che altezza sono le cinture di sicurezza, effettuare dei tagli in corrispondenza degli agganci e ricucirne il bordo, come se si trattasse dell'asola di un bottone ( cosa che ai tempi della foto, come vedete, non avevo ancora fatto ).

Per dire: io, che di base sono una scettica, ne ho acquistata una confezione sola per provare a verificare se fosse un'idea davvero valida, ma la prossima volta che faremo tappa all'IKEA (perché Littel tollera quel posto a piccole dosi, ben distanziate tra loro) ne comprerò sicuramente qualche altro pezzo, per avere un ricambio e perché le sto usando praticamente per ogni cosa, dal passeggino alla sdraietta.

A onor del vero va detto che, secondo me, non sono molto pratiche per rivestire il passeggino, che ha una forma un po' diversa e molti agganci. Io ho risolto riciclando il vecchio materassino della navetta della carrozzina, rivestendo questo, che ha le dimensioni perfette per ricoprire completamente la seduta e fungere, così, anche da riduttore. Non ho ancora avuto tempo (voglia) di cucire la fodera direttamente sul materassino in questione, perciò il risultato, attualmente è un disastro di robaccia che scivola e si ingruma tutta... devo trovare il tempo ( si.. haha.. ok..). Devo trovarlo.

;-)

Postilla. Prima di fiondarvi all'IKEA, come ha fatto la sottoscritta, controllate sul loro sito che il punto vendita presso cui intendete recarvi le abbia a magazzino, ma segnatevi anche nome e codice del prodotto, perché spesso quando hanno terminato i materassini mettono via anche le fodere e dovete chiedere a qualcuno che ve le porti. 

Seguimi su Facebook! Vieni a visitare il mio Shop!

Attenzione! L'OMS dichiara i latti di proseguimento "non necessari", "non idonei" e "dannosi alla salute e alla sopravvivenza dei neonati e dei bambini piccoli". E mo che si fa??

Di rientro dalla ferie (SOB feeeeerieeee mi mancate), e sono già col dente avvelenato!! ;-)
La notizia è del 17 Luglio 2013.

Vogliamo fare un test. Ci state??
Avrò bisogno dell'aiuto di voi mamme che allattate i vostri piccoli. Me la date una mano?

Dunque: siete in pieno allattamento, con tutte le gioie e le soddisfazioni (a volte anche i rompimenti, perché no?!) che questo comporta. Siete pienamente consapevoli di fare il meglio per il vostro piccolo cucciolo e paghe nel vostro ruolo di mamme/mucche (io almeno lo ero!!). Lo siete??

Bene.

Beccatevi sto video e poi ne riparliamo.



Lo avrete certamente riconosciuto.

Easy.

Ma non ve l'ho fatto vedere per far pubblicità a questo specifico latte.

Quello che mi preme chiedervi ora è: guardando questo video vi è forse venuto il dubbio che il vostro latte, quello materno, sia meno buono per i vostri bambini? Avete improvvisamente avvertito la necessità di infilare un biberon in bocca a vostro figlio/a?? State già correndo nel supermercato più vicino a casa per acquistarlo??

NO????

Com'è possibile?

Perchè secondo l'OMS “Alcuni studi suggeriscono in modo convincente una diretta correlazione tra le strategie di marketing per i latti di proseguimento e di crescita e la percezione e il conseguente uso di questi prodotti come sostituti del latte materno. In molti casi, la confezione, il marchio e l’etichettatura dei latti di proseguimento e di crescita sono molto simili a quelli del latte per lattanti. Questo genera confusione circa la destinazione d’uso dei prodotti, cioè la percezione che siano sostituti del latte materno.”

Non lo dico io. Lo dice l'OMS nella dichiarazione “Information concerning the use and marketing of follow-up formula”- Informazioni sull’uso e il marketing dei latti di proseguimento e di crescita - che trovate a questo LINK

Perciò, se da un lato questa nuova presa di posizione ufficiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità servirà a garantire un maggior controllo del marketing dei prodotti per lattanti, dall'altro è anche un chiaro segnale di come noi donne veniamo considerate drammaticamente decerebrate, in grado di lasciarci abbindolare da un qualsiasi stupido spot pubblicitario. Non trovate?

Ma, oltre al problema del marketing e della non idoneità di tali prodotti ai fini di sostituire il latte materno, si pone anche la questione se questi siano effettivamente "dannosi" o meno. Il testo afferma infatti che: "non solo il latte di proseguimento non è necessario, ma che è inadatto come sostituto del latte materno dai sei mesi in poi. Le formule correntemente in uso causano un’assunzione alta di proteine e bassa di acidi grassi, ferro, zinco e vitamine B rispetto a quanto raccomandato dall’OMS per garantire la crescita adeguata e lo sviluppo dei lattanti e dei bambini piccoli. [2,5,6,7,8,9,10,11]"

Quindi mi state dicendo che le formulazioni di latte in polvere classificate come "di proseguimento" sono addirittura dannose per la salute??

Facciamo il punto della situazione. Le mamme che allattano sono decerebrate, mentre quelle che non allattano sono delle delinquenti, visto e considerato che nel comunicato non vengono minimamente prese in considerazione.
Io, mamma degenere, che già avveleno ogni giorno mio figlio col latte in polvere cosa diamine dovrei pensare di un simile comunicato?? Me lo spiegate, cari cervelloni dell'OMS??!! Cosa dovrei dare, dunque, al mio bambino allattato con latte artificiale, dopo il compimento del suo sesto mese di vita? Continuo a dargli il latte per lattanti (il numero 1, tanto per intenderci) oppure posso anche dargli quello "dannoso" di proseguimento?? Oppure, che so, gli metto in bocca direttamente crauti e luganighe (le salsicce locali), tanto è spacciato comunque!!!?!

Avreste la cortesia di farmelo sapere, o onnipotenti protettori della salute mondiale?!

GRAZIE.

Delirio a parte. Ci sono in rete un'infinità di articoli che trattano questo stesso argomento. Personalmente ho trovato molto utile ed interessante
"Il comunicato dell’OMS sul latte di proseguimento: allora quale latte dopo i 6 mesi?" - del sito Autosvezzamento LINK in cui l'autore si preoccupa di confrontare le tabelle nutrizionali di alcuni latti di proseguimento attualmente in commercio con le linee guida del Codex Alimentarius.

Ma ve ne pubblicherò altri prossimamente. Nei miei immancabili attimi di acidità.
E comunque ho deciso che stamperò il comunicato e lo porterò dal pediatra alla prossima visita di controllo, tanto per sapere cosa ne pensa lui. 

Bacini acidini. ;-**

Pisto nel fantastico mondo ... dei biberon!! -parte prima-

Probabilmente prima di parlare di biberon dovrei raccontare per esteso la nostra "avventura" o, per meglio dire, "disAvventura" con l'allattamento al seno. Inoltre devo ancora postare le famose schede sull'allattamento che ci avevano dato al corso pre-parto.

Prometto che racconterò ogni cosa quanto prima, assieme a tutte le informazioni che ho collezionato durante la mia, seppur
breve, esperienza di mamma che allatta. Parlerò di allattamento, tiralatte, sterilizzatori, scalda biberon, latte in polvere e tutto quello con cui abbiamo avuto a che fare Pisto ed io in questi primi due mesi. 

Tenete presente che con questo post non intendo pubblicizzare alcunché. Non vendo prodotti per l'infanzia perciò non ho nulla da guadagnarci parlando bene, oppure male, di un prodotto piuttosto che di un altro. Si tratta semplicemente di considerazioni fatte in questi due mesi, che possono valere solo per Pisto e la sottoscritta oppure essere condivise da altre mamme con problematiche simili alle nostre.

Dunque: siete recentemente state in un negozio per bimbi per acquistare un biberon?
Io si!E ne sono uscita sconfitta. Più di una volta, a quanto pare.
Ricordo quando mio fratello era piccolo. Esisteva un unico tipo di biberon: presumibilmente della Chicco, in vetro, con tettarelle dal flusso variabile da sostituire. Ricordo che insistevo per dare io da mangiare al mio fratellino e che mia mamma mi raccomandava di tenere il biberon ben saldo, inclinato verso l'alto per far sì che nella tettarella non si formassero bolle d'aria.
Con l'immagine di una piccola me nell'intento di dare da mangiare al suo fratellino mi sono avviata al negozio.

...

Ovviamente oggi i biberon non sono più solo in vetro e della Chicco.
I biberon moderni sono in polipropilene, senza bisfenolo (BPA), con tettarelle in silicone oppure in caucciù, che si sterilizzano direttamente in microonde e lavano in lavastoviglie ed hanno foglietti illustrativi tradotti in sedici lingue, che aperti hanno le stesse dimensioni delle pagine di un quotidiano. Tuttavia qualche rara eccezione in vetro si trova ancora. 
Vogliamo parlare di varietà di marchi in commercio? Si, perché non esistono più solamente i biberon della Chicco: oggi ci sono anche quelli della Nuk, TommeeTippee, Avent, Medela, MAM, Nuby... senza contare quelli marchiati Prenatàl, BeautyBaby, Coop ecc. 
E come se non bastasse ogni marchio ha la propria particolarità, la propria forma, il proprio sistema anti-colica e le sue tettarelle di cui è necessario capire il tipo di flusso. 

Lasciatemelo dire: un gran casino!
Se, al contrario della sottoscritta, non avete incontrato alcuna difficoltà e il vostro bambino si è placidamente adattato al primo biberon che avete acquistato allora ritenetevi fortunate e sappiate che provo un'immensa invidia per voi!

Con Pisto non è stato così facile. Pisto è un tipetto bello deciso (un po' rompino, per dirla tutta). Lui non si adatta. Se una tettarella non gli va oppure ha un flusso che non gli sembra sufficientemente convincente sputazza latte in ogni dove e rifiuta il biberon tra le grida. Facile, vero?

Prima di iniziare con la carrellata dei biberon che abbiamo provato è doveroso, da parte mia, precisare che la maggior parte di questi lì ho acquistati oltre confine ad un prezzo DECISAMENTE più conveniente rispetto a quello di qualsiasi negozio in Italia. Li ho acquistati presso un punto vendita di un negozio tedesco, in cui tutti i prodotti di marchi tedeschi e austriaci (con alcune eccezioni) hanno un costo infinitamente inferiore a quello con cui vengono venduti da noi. Se siete della mia zona o vi può interessare l'argomento lasciatemi un messaggio nei commenti oppure mandatemi una mail. Ovviamente ho dato un'occhiata anche a diversi negozi di prodotti per bambini online e i prezzi mi sono parsi comunque parecchio più alti. E non solamente per quanto riguarda i biberon, ma anche per i pannolini, salviettine e creme varie (fanno eccezione alcune promozioni periodiche o sconti particolari di certi punti vendita). 
Spesso mi faccio venire i sensi di colpa e mi dico che dovrei acquistare in Italia per contribuire a sostenere la nostra economia, ma poi mi ricordo che questo paese è lo stesso che mi passa la bellezza di 100€ di contributo di maternità al mese e che non mi permette di detrarre nemmeno le spese sanitarie, che condanna il lavoro in nero ma ammette l'esistenza di contratti come il mio, "a chiamata", che di fatto non hanno alcun controllo e inneggiano allo sfruttamento dei dipendenti. Quei benedetti 100€ devo farmeli bastare per molte cose!

Signore, diamo il via alle danze!

Il primo biberon che abbiamo provato è quello incluso nella confezione del tiralatte manuale Avent di Philips. Nello specifico è un biberon da 125ml della linea Natural di Avent. 
Serve per raccogliere il latte estratto, ma
si può anche usare per conservarlo in frigorifero e, successivamente, come biberon per darlo al pupo.

- Forma e aspetto: abbastanza standard, facile da impugnare. Unica pecca: il biberon incluso nella confezione del tiralatte è piccolino e contiene al massimo 125ml, perciò se avete molto latte dovrete sterilizzarlo un sacco di volte (come facevamo noi), acquistarne degli altri, oppure comprare dei contenitori appositi per conservare il latte estratto. Inoltre, man mano che il bimbo cresce, avrete comunque bisogno di qualcosa di più capiente.
- Tettarella: con design a forma di petalo e forma anatomica. Morbida e flessibile.

- Sistema anti-colica: due piccole valvoline laterali attraverso cui passa l'aria. Funzionano bene e sono FACILI. Facili da comprendere, da pulire, insomma facili! 
- Assemblaggio: molto semplice, intuitivo e veloce.
- Sterilizzazione: volendo seguire alla lettera le indicazioni sul foglietto illustrativo, il dispositivo intero andrebbe
sterilizzato facendolo bollire per una decina di minuti mediante l'apposito sterilizzatore Avent. Logico, no? Io, per la verità, non potendone più di mettere a bollire l'acqua ogni volta, ho provato a metterlo nello sterilizzatore a vapore per microonde e non è successo nulla di tragico..
- Prezzo: non ho acquistato un singolo biberon Avent, ma ho visto che in generale in Italia sono piuttosto cari. Prezzo oltre
confine: sui 6/8€ per il formato più grande, sempre compatibile col tiralatte.



Il secondo, per ordine cronologico, è un biberon della Nuby con tettarella Softflex 0+ che ci hanno regalato in un negozio di articoli per bambini.



- Forma e aspetto: in generale hanno fantasie e colori molto belli, anche se quello che ci è stato dato in prova era trasparente, senza
alcun disegno. La forma è particolare, piuttosto larga alla sommità, perciò fate attenzione se avete già uno scalda biberon a casa perché potrebbero non entrarvi.
- Tettarella: immensa e tondeggiante a simulare l'areola del seno materno. In silicone medicale, morbido e flessibile.
- Sistema anti-colica: anche questo ha  tre piccole, semplici valvole a lato della tettarella per far entrare l'aria. Sono comode, semplici e il
flusso è ottimo. 
Esiste in commercio un nuovo modello, quello con il "sacchettino ZERO ARIA" . Non l'ho provato, anche se sono stata tentata di acquistarlo. Costa qualcosina in più e bisogna comprare anche i ricambi dei sacchettini anti-colica. Per informazioni premete sul link.
- Assemblaggio: discretamente semplice.
- Sterilizzazione: nessuna accortezza in particolare, almeno per questo modello qui.
- Prezzo: in Italia li ho trovati dai 6 ai 10/12€. In generale un buon prodotto.

Come avrete notato, almeno in questa prima parte, la maggior parte delle immagini (esclusa quella iniziale) sono prese dai siti internet dei prodotti in questione (non ho fatto le foto per pigrizia, ammetto!), ma nella seconda parte del post le immagini saranno per lo più fotografie dei prodotti fatte da me, devo solo trovare il tempo di sistemarle. Bacini ;-*