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Pepparkakor - Biscotti svedesi allo zenzero - la nostra ricetta!

Vi sentite ancora appesantiti dal pranzo di Natale?
Vi hanno fatto la scorta di Pandoro fino ai primi di Giugno?
Ah, no? Io, me, si!
Pepparkakor - Biscotti svedesi allo zenzero - la nostra ricetta!

Di tutte queste lunghissime ed interminabilissime vacanze di Natale ci sono momenti (e profumi) che farò fatica a scordare per i prossimi.. diciamo 320 giorni dell'anno.
Primo fra tutti l'odore dello zenzero e della cannella dei nostri Biscotti svedesi - o Pepparkakor. Farli è stato davvero divertente: abbiamo impastato e giocato con gli stampini per biscotti e dal forno usciva un profumino sensazionale! Erano così buoni che abbiamo deciso di condividerli e farne ancora molte altre informate, da regalare a partenti e amici per Natale, assieme ad altre piccole cosucce sfiziose di cui vi parlerò più avanti..

Voglio essere magnanima e condividere con voi la nostra preziosissima ricetta dei Biscotti allo zenzero. Si tratta della rielaborazione di una ricetta che ho trovato su una rivista di cucina, anni fa. Provata così com'era... era pessima, perciò negli anni la abbiamo modificata e ripetutamente contaminata con altre ricette trovate online, per questa ragione non ho un link preciso da darvi come riferimento.
Biscotti svedesi allo zenzero INGREDIENTI

I passaggi per preparare l'impasto dei biscotti sono davvero molto semplici e veloci.

Iniziate mettendo nel mixer la farina '00, lo zucchero di canna, il mix di spezie tritate ed un pizzico di sale. Alcune spezie le avevo già in polvere, ma per tritare altre spezie particolarmente dure, come i chiodi di garofano, ho usato un piccolo macina caffè elettrico.
Date una girata col mixer, giusto per rendere omogeneo l'insieme e aggiungete il burro, che deve essere freddo di frigo e tagliato a pezzi. Avviate nuovamente il mixer, per amalgamare bene il tutto ed in seguito aggiungetevi il miele, l'uovo e mixate fino ad ottenere un impasto scuro ed omogeneo. Con l'impasto che avete realizzato create un panetto e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno un'ora.

Trascorso il tempo necessario alla pasta per indurirsi nuovamente, potrete prendere l'impasto, stenderlo con un po' di farina, fino ad uno spessore di 5/6mm ed iniziare a preparare i vostri biscotti con le forme che più vi piacciono.

Fate attenzione a non infornare i biscotti troppo ravvicinati l'uno all'altro, perché potrebbero attaccarsi tra loro e a non bruciarli, perché sono piuttosto sottili. In generale richiederanno una cottura di circa 10 minuti, ad una temperatura di 180°C.
Gabriele ed io ci siamo divertiti moltissimo a preparare i nostri biscottini speziati; a lui sembrava di giocare col pongo e realizzarli è stato davvero semplice e veloce, per non parlare della soddisfazione che abbiamo provato nello scoprire quanto fossero buoni!!

Se volete provare a complicarvi ulteriormente la vita, potete utilizzare la restante parte degli ingredienti che vi ho segnalato e provare a decorare i vostri biscotti con la Ghiaccia reale.

Mettete in una terrina lo zucchero a velo e bagnatelo con un cucchiaino di succo di limone, poi aggiungetevi il bianco di un uovo e montate lievemente con una frusta, fino ad ottenere un composto leggero e dalla consistenza quasi "collosa". Se volete, a questo punto, potete aggiungere del colorante alimentare e fare delle decorazioni colorate (io c' ho provato ed è stato un disastro totale), altrimenti la decorazione rimarrà bianca.
Vi consiglio di usare una Sac à Poche, anche di quelle usa e getta, con una punta sottile e di realizzare le vostre decorazioni sui biscotti piuttosto rapidamente, una volta freddi: con una quantità di 130g di zucchero a velo, la Ghiaccia diventa solida in poco tempo e si fatica a lavorarla.

Che altro dire?
Spero che questa ricettina velocissima possa esservi utile a trascorrere qualche gelido pomeriggio d'inverno in una maniera divertente ed alternativa con i vostri bimbi e.. buoni biscotti a tutti!!

LUISA ;-***

Un inverno al caldo con il sacco nanna di BabyBoum

Siamo a casa malaticci già da un po' e non ho proprio potuto evitare di provare questo meraviglioso sacco nanna, in parte perché la sua morbidezza mi cantava come le sirene ad Ulisse... ma anche perché Gabri non è minimamente capace di stare sotto le coperte, di notte.
babyboum
Lui si agita. 
Rotola. 
Si rigira. 
Poi si spinge fino a sbattere contro la testiera del letto, per rigirarsi ancora.
Avanti così tutta la notte con il risultato che, il più delle volte, lo trovo completamente congelato, scoperto, ai piedi del letto. In queste settimane gli ho messo dei pigiamini interi, per evitare che almeno pancia e schiena si scoprissero del tutto, ma quando viene davvero freddo anche il cotone grosso inizia a non bastare più.

I sacchi nanna BabyBoum, in un certo senso, avrebbero risolto il problema in crescere, perché possono essere utilizzati a partire dai 6 mesi, come dei veri e propri sacchi nanna, per poi trasformarsi man mano che il bambino cresce. Io li ho scoperti solamente ora e devo ammettere di averli decisamente sottovalutati, acquistandone solo sei pezzi, per vedere come fossero fatti.
caratteristiche

Tanto per darvi l'idea di come sono: le maniche si possono staccare, in modo da utilizzarlo anche come una comoda tuta per casa, oppure con una maglia a maniche lunghe in cotone sotto, per i periodi meno freddi. Internamente è dotato di elastici, che ne regolano la larghezza, comodissimi per i più piccini, per evitare che ci navighino dentro, mentre le gambette possono essere separate, per i più grandi, oppure rimanere unite. Persino gli elastici alle caviglie possono essere rovesciati all'interno per trasformarlo in un vero sacco nanna tradizionale, senza "spifferi".

In questo modo il sacco si trasforma e cresce con il bambino, adattandosi alle sue esigenze, dandogli più spazio e maggiore libertà di movimento, ma tenendolo sempre al calduccio.

prova sacco nanna

Di questo modello esistono due taglie: la 6-24 mesi e la 18-36 mesi, ma grazie alla morbidezza e all'elasticità del tessuto (si tratta di pile, in definitiva) vestono molto comodo. Quello che ho tenuto per noi (non ho potuto farne a meno, lo avrei voluto anche per me!!) e che vedete nelle foto di Gabriele è una taglia 6-24 e considerando che lui è alto 91cm gli è comunque grande.

Il costo non è bassissimo, ma adeguato, se pensiamo che si tratta di un prodotto che copre una fascia d'età davvero ampia. Ideato e prodotto totalmente in Belgio, da Babyboum, un marchio che mi piace davvero moltissimo.
gabri

E così, chissà, magari ora non lo troverò più tutto infreddolito al risveglio... "e poi la mia mamma scellerata (che sarei io, me medesima) ha deciso di prendermi pure un bavaglino bandana abbinato, sempre di BabyBoum, perché lei non se lo può mettere, anche se vorrebbe tanto farlo, allora lo propina a me!".
Ecco. Per dire.
Era troooppoooo morbida sta bandanina in fibra naturale di bamboo.. un delitto resistere!

LUISA ;-****

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Buongiorno Raffreddore!

Tutto inizia da uno starnuto, che giunge così, inaspettato, con quel suo fare apparentemente innocuo: "Salute, amore!", dice mamma, ignara che quello è solo l'inizio dell'interminabile lotta stagionale contro raffreddori, riniti, sinusiti e otiti.
buongiorno raffreddore

E fu raffreddore!
Raffreddore prima per Pupi, che per lui significa tre, al massimo quattro, giorni di nevrosi e naso gocciolante. Nevrosi per Pupi implica necessariamente nevrosi per chiunque gli giri attorno, specialmente per mamma e papà. "Vieni qui, nanetto, soffiati il naso!", "Dove scappi, devo pulirti il nasooooooo". E via dicendo. 
Moccoli ovunque. 
Gioia assicurata.

Ma raffreddore per Pupi equivale sopratutto a rinosinusite mortifera per mamma: tre giorni di raffreddore per lui si trasformano irrimediabilmente in tre mesi di antibiotico per me, con annessi tir di fazzoletti sul comodino, notti passate a rantolare tra le coperte, antistaminico, perché non si sa mai.. Che poi prendere l'antistaminico mi fa uno strano effetto, mi paralizza la lingua. A voi succede? Ho la lingua tutta informicolata e non riesco più a distinguere i sapori. BLEAH!

A Ottobre inizia la danza dei suffumigi e degli olii balsamici nelle vaschette dei caloriferi.
alleati

Come in ogni battaglia che si rispetti, anche io ho i miei alleati preferiti:

1 - Fazzoletti come se piovesse! In primis!!!

2 - Acqua di Sirmione fiale. 
Non costano poco, ma possono essere utilizzate sia nell'apparecchio per l'aerosol, che spruzzate direttamente nelle cavità nasali tramite l'erogatore che si trova nella confezione. Noi ormai ne abbiamo uno a testa, in casa. L'acqua di Sirmione, è vero, non ha un buon odore, ma è proprio quella la caratteristica che la rende tanto preziosa: lo zolfo, responsabile dell'odore di uova marce, è anche un prezioso alleato nella protezione e disinfiammazione delle mucose nasali. Ha azione antisettica e fluidificante del muco e può essere utilizzato tranquillamente sui bambini ed in gravidanza.

3 - Doccia per irrigazione nasale e soluzione fisiologica. 
Lo scorso inverno mi sono auto-introdotta al mondo delle irrigazioni nasali. Ho venduto la lota per anni, rifiutandomi di acquistarla, ma ho dovuto cedere e comprare un irrigatore nasale, nella speranza che potesse aiutarmi a distanziare i cicli di antibiotico. Non so se è stata la fortuna della principiante o cosa, però finora ha funzionato. Ieri ho ricominciato ad utilizzarlo e speriamo che continui a sortire il suo effetto benefico.

La doccia nasale che sto usando e che vedete nell'immagine è la Rinoway di Envicon Medical; anche questa non costa proprio poco (sui 18€), ma può essere riutilizzata e dura nel tempo, se avete cura di lavarla ed asciugarla per bene. Con questo flacone siete liberi di utilizzare la soluzione che preferite, senza dover necessariamente acquistare le docce nasali monodose.
L'inverno scorso sono stata fortunata e sono riuscita a trovare anche una confezione di sali isotonici Rinoway. La confezione è di 15 buste, contenenti Acido Jaluronico Sale Sodico e Pantenolo, che vi bastano per due settimane di lavaggi e costano all'incirca 1,13€ l'una. Non è poco, ma ora vi spiegherò perché continuo comunque a preferirle al flacone di soluzione fisiologica: con un litro di soluzione fisiologica riempio la doccia nasale sei volte, per un costo di 0,90€ al lavaggio. Da un punto di vista economico è sicuramente conveniente, ma il bottiglione di fisiologica è decisamente ingombrante e scomodo da tenere in bagno e, cosa molto più importante, non mi permette di controllare la temperatura del liquido che utilizzo per il lavaggio!
Fare lavaggi nasali con acqua fredda è fastidioso tanto quanto provare a farli con la semplice acqua di rubinetto, ve lo assicuro!
Con i sali Rinoway è tutto molto più facile e veloce: basta metterli nel flacone, aprire il rubinetto dell'acqua e regolarla ad una temperatura tiepida, riempire il flacone fino al livello indicato ed agitare per disciogliere i sali. Stop.

Da voi è già arrivato il raffreddore?
Come vi state preparando a combatterlo?
Quali sono i vostri alleati?
Sono curiosa!
;-***
LUISA 

Fonte immagine titolo: Pinterest
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Regolare l'umidità di casa tutto l'anno con Ariasana di Nuvita.

Ultimo appuntamento dedicato alla salubrità degli ambienti domestici, almeno per un po'.
Perchè mai parlare di un umidificatore proprio ora che l'estate è alle porte? Certamente l'estate italiana ha la fama di essere particolarmente umida, ma qui da noi, nel Far East, il vento la fa ancora da padrone (la fa da padrone un po' tutto l'anno, per la precisione).

Di fatto temperatura e l'umidità sono due cose separate, perciò è bene fare attenzione a non confondere le cose. Il vento, da noi, rende l'aria molto secca facendo abbassare l'umidità relativa anche sotto il 30%. Per me, che soffro di riniti allergiche ricorrenti e d'asma è piuttosto faticoso, ma sono costretta a controllare e a regolare l'umidità della mia abitazione con una certa regolarità e frequenza.
Perciò se è vero che l'umidificatore viene maggiormente sfruttato nei periodi invernali.. è anche vero che potrebbe risultare molto utile un po' tutto l'anno, all'occorrenza.

Ariasana di Nuvita è un umidificatore che mi è piaciuto molto fin dal primo momento in cui lo ho utilizzato; ha un meccanismo ad ultrasuoni a vapore freddo estremamente silenzioso ed una forma essenziale che si abbina perfettamente alla stazione benessere di cui vi ho parlato la volta scorsa (per voler fare i sofistici).

ariasana nuvita

Come vedete non è ingombrante e si aziona e ripulisce in maniera estremamente semplice e pratica (nella foto seguente ve lo mostro nel dettaglio). Possiede una tecnologia di purificazione dell'acqua agli ioni d'argento ed un filtro ai carboni attivi che la filtra nuovamente prima di trasformarla in vapore e rilasciarla nell'ambiente, mentre lo spegnimento automatico garantisce un ottimo livello di sicurezza e tranquillità d'utilizzo, anche di notte.

Si trova in commercio con una certa semplicità, sia online che nei più comuni store di giocattoli in circolazione ed ha un prezzo assolutamente consono al tipo di servizio ed efficienza che garantisce (circa 45€).

ariasana nuvita2

Un bel prodotto, vero?
Un piccolo investimento per il benessere domestico.

Il mio voto complessivo è 4/5: mano verde

LUISA ;-*

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Salubrità degli ambienti domestici e allergie indoor.

"Salubrità"... che brutta parola!! E' un termine importante, ma suona decisamente male.. e mi ricorda l'esame di Igiene, all'Università (che sia questo, il reale motivo?)!! Questo mese vorrei parlarvi proprio della salubrità degli ambienti domestici in cui viviamo, prendendo in considerazione principalmente due fattori: temperatura e umidità e il loro influsso sulle allergie respiratorie. La motivazione è semplice: con l'arrivo della stagione fredda l'umidità, le muffe e le condense fanno ritorno nelle nostre case e mai come questo inverno mi hanno provocato allergie e rinite ricorrenti (una vera piaga!!!). Per farlo vi riporterò alcuni dati davvero interessanti, che ho racimolato qua e là nel corso degli anni e vi mostrerò alcuni prodotti che potrebbero esservi di grande aiuto, all'interno di quattro post distinti. A rate, insomma! ;-)

Le nostre case, in condizioni di umidità relativa superiore al 60%, sono il microclima ideale per la crescita delle muffe, le quali provocano allergia attraverso la liberazione di spore, che diffondono facilmente nell'ambiente. In alcuni casi è possibile ricorrere a dei purificatori d'aria di buona qualità, dotati di particolari filtri, chiamati HEPA, in grado di bloccare anche le particelle più piccole ed eliminare gli allergeni sospesi nell'aria che vi passano attraverso. Non è risolutivo, ma può aiutare. 

Temperatura e umidità non influiscono solamente sulla formazione delle muffe, ma anche sulla proliferazione degli Acari Dermatophagoides, le cui particelle fecali contengono particolari enzimi che sarebbero la causa di una delle più importanti allergie dei paesi occidentali, nonché il maggior fattore di rischio per asma ed altri tipi di allergie correlate. Questi allergeni dell'acaro si trovano oltre il 94% nei nostri letti, luogo in cui si sviluppano le condizioni migliori alla loro sussistenza e proliferazione: assenza di luce solare, nutrimento in abbondanza e condizioni di umidità e temperatura ideali. Non a caso il periodo dell'anno in cui proliferano maggiormente è proprio quello invernale, in cui negli ambienti domestici, grazie ai sistemi di riscaldamento, si ha una temperatura costante intorno ai 20°C e un tasso di umidità sempre piuttosto alto. Pensate che con un tasso di umidità relativa al 50% il numero degli acari è 10 volte inferiore che non con U.R. al 60%.

umidita

Nel caso di un ambiente eccessivamente umido, con umidità relativa superiore al 60%, sarà quindi opportuno limitare al massimo l'utilizzo di apparecchi che producono vapore, evitare di far asciugare la biancheria in casa (ca va sans dire, ma io lo faccio sempre....) ed eventualmente utilizzare alcuni specifici deumidificatori per ambienti; ma sopratutto sarà importantissimo arieggiare!!! Per ridurre l'umidità imprigionata nell'ambiente domestico bisogna aprire le finestre il più spesso possibile: lo scambio di aria dall'interno all'esterno, infatti, ottiene l'effetto di abbassare l'umidità in casa, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Ma vi sono anche accorgimenti di altro genere, che si possono adottare, per limitare al massimo l'esposizione e la diffusione di questo tipo di allergeni, come utilizzare una copertura anti acaro efficace, lavare coperte e lenzuola a 60°C (gli acari muoiono solo a temperature superiori ai 55°C, mi dicono), eliminare tappeti e coperte rendendo lo spazio facile da pulire, utilizzare aspirapolvere con filtro HEPA, lavare frequentemente i peluches oppure metterli nel freezer (fa sorridere come idea, però è così). Tuttavia non sono ancora in grado di darvi una ricetta risolutiva a questo problema. ... probabilmente oggi sarei ricca se potessi. ... E non avrei anch'io perennemente il naso che cola! Che dite? LOL

Eppure, proprio nel periodo invernale, quando i termosifoni funzionano a pieno regine, può anche capitare che l'aria si secchi eccessivamente, infiammando le vie aeree superiori e causando tosse e difficoltà respiratorie.
E quindi, direte voi?
Che si fa?
Di che morte dobbiam morire?
Quali sono le condizioni climatiche migliori, che ci permettono di respirare meglio senza favorire la formazione di muffe e il proliferare degli acari?

Una temperatura ideale andrebbe mantenuta intorno ai 18-20°, con un umidità relativa tra il 50-60%.

Tutto ciò a dimostrazione di come sia davvero molto importante monitorare il tasso di umidità e la temperatura degli ambienti in cui viviamo, specialmente di quello in cui dormiamo e in cui dormono i nostri figli. Per farlo, oltre ai classici igrometri, esistono in commercio delle moderne "stazioni benessere" che permettono di controllare costantemente le condizioni di temperatura ed umidità relativa di un ambiente. Ma di questo vi parlerò prossimamente.

;-*** LUisa

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Quando il freddo si fa duro - HIPP Crema Freddo e Vento

BRRRRRR Anche da voi è ritornato l'inverno, in questi ultimi giorni?
Si beh, non che mi lamenti. Preferisco mille volte un inverno freddo ad uno mite e umido come quello dello scorso anno!

Per non farmi mancare proprio niente, mi sono pure presa un super virus influenzale, di quelli belli tosti e vago per casa con naso e bocca coperti. Avevo in mente di parlarvi di tutt'altra cosa, in questi giorni, ma ho avuto la febbre alta e ho preferito stare a risposo, con il risultato che... oh, non mi ricordo più di cosa volevo parlarvi!!! Son vecchia e malandata, che ce volete fà!!! Se non altro avete la prova inconfutabile del fatto che non amo programmare i post che scrivo.. Vabbuò...

INCI cremaViste le temperature gelide e la speranza (la speranza è l'ultima a morire, dicono) di riuscire, prima o poi, a trascorrere un bel weekend in montagna con Papi e Pupi, vi voglio mostrare uno dei miei prodotti preferiti per il freddo, degli ultimi tempi!!
In Italia è una semi-novità, ma io l'ho scovata già da qualche tempo, oltre confine e mi ha fatto molto piacere trovarla anche qui da noi: è la Crema Freddo e Vento di HIPP.


L'INCI, secondo biodizionario, non è proprio dei migliori, ma ha la particolarità di essere totalmente priva d'acqua, cosa che la rende perfetta per i climi DAVVERO freddi, ma anche per le pungenti giornate di bora triestine, non è affatto male, ve lo posso assicurare!

immagine crema
















Ha una consistenza burrosa (che a me piace molto) e consiglio di scaldarla un po' tra le dita, prima di stenderla sul viso.. ma al tatto è piacevolissima ed ha una profumazione assolutamente gradevole. La trovo uno di quei prodotti veramente utili in caso di temperature e vento estremi (infatti l'avrei appena riacquistata per la montagna... montagna... montagna vieni a me!! Ma facciamo che prima mi passa sta influenza!!!), ma non la consiglierei per uso quotidiano o da stendere sotto al trucco, nemmeno per le pelli più secche!

Il mio voto personale è di 3/5: mano verde

Voi la conoscevate già?
Come vi siete trovate?