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Cosmetici per i nostri Bambini: come sceglierli?

A metà Giugno ho avuto la possibilità di tenere un bellissimo incontro, qui a Trieste, per mamme e papà, riguardo l'importanza di scegliere accuratamente i cosmetici che utilizziamo, specialmente quelli per i nostri bambini.

Ho cercato di portare il più possibile la mia esperienza professionale e personale, nella speranza di far passare il messaggio che "la nostra pelle conta", che è un organo importante per il nostro organismo e che è fondamentale per la nostra salute. Non possiamo semplicemente accontentarci di spalmarci sopra la prima cosa che capita, così come forse non ci sogneremmo mai di ingurgitare alimenti a caso.

L'importanza di fare un minimo di attenzione ai cosmetici che acquistiamo è aumentata dal fatto che ogni giorno veniamo a contatto con diverse decine di prodotti cosmetici e di detergenza: dall'ammorbidente che utilizziamo per la biancheria, al dentifricio, al sapone per le mani, alla crema solare ecc.

Potete scaricare la mini guida che ho lasciato all'incontro di Giugno cliccando sulla sua immagine qui a lato. Oppure attraverso questo link.
Una volta scaricata potrà tornarvi utile quando andrete a fare i vostri acquisti, al supermercato o in erboristeria, per scegliere quale prodotto acquistare per la vostra igiene personale e per i vostri cari.

A questo incontro, purtroppo, molte mamme e neomamne che mi hanno scritto, non hanno potuto partecipare, a causa del caldo cocente della giornata. Spero, con questo video, di aver riportato piuttosto fedelmente quanto detto. Spero che possiate trovarlo utile ed interessante, quanto questo argomento è quotidianamente per me.


Detersivo senza enzimi: come eliminare i pelucchi dai vestiti

Alcuni capi, a seconda del tessuto e della tipologia, producono "pallini" già dopo pochissimi lavaggi.

Detersivo senza enzimi: come eliminare i pelucchi dai vestiti
Si tratta per lo più di tessuti misti sintetici e tendono a rovinarsi maggiormente nelle zone in cui si produce un maggior sfregamento: sotto le ascelle, sul collo e tra le gambe. I pelucchi iniziano a formarsi già dopo pochi lavaggi e fanno sembrare il capo immediatamente vecchio e logoro.

Molte clienti mi fanno notare che con l'utilizzo di detersivi ecologici per il bucato privi di enzimi, la formazione di pelucchi aumenta visibilmente e mi chiedono spiegazioni. 
cosa sono gli enzimi?

Nel post Scelte Eco Sostenibili per la Casa - Detersivi vi ho raccontato, a grandi linee, che gli enzimi sono molecole biodegradabili e che contribuiscono a rendere il lavaggio più efficace, consentendo una rapida rimozione dello sporco anche a temperature più basse.

La domanda, dunque, giunge spontanea: perché utilizzare detersivi per il bucato privi di enzimi? Gli enzimi sono catalizzatori di reazioni chimiche altamente specifici e possono non essere adatti al lavaggio di tessuti particolarmente delicati o naturali come, ad esempio, la seta o la lana. Anche altre fibre di derivazione naturale, come le fibre di bamboo che compongono gli inserti assorbenti dei pannolini lavabili, possono rovinarsi con il lavaggio addizionato da enzimi. Capita spesso, dunque, che chi sceglie di utilizzare i lavabili usi un solo tipo di detersivo privo di enzimi per tutto il bucato. Niente di più normale.

Rimuovere i pallini che si formano sul tessuto può non essere sempre cosa semplice e richiede qualche aiuto.

Io per farlo utilizzo il Leva Pelucchi di Philips, acquistato tempo fa da Mediaworld ad una cifra davvero bassisisma. E' piccolo, pratico e consete di rimuovere piuttosto rapidamente e con estrema facilità tutti i pelucchi che si formano sui capi. Per esperienza personale vi dico di fare attenzione ad utilizzarlo su maglie dal tessuto molto sottile (tipo canottiere, per intenderci). A meno che non vogliate realizzare particolari dolcevita stile Emmenthal svizzero, come ho fatto io.
leva pelucchi philips
Piccoli elettrodomestici come questo non sono difficili da trovare, hanno un costo minimo e possono davvero risultare di grande utilità nel "ringiovanire" capi d'abbigliamento ancora buoni, ma visibilmente "impeluccati".


Se avete ancora qualche domanda o dubbio, scrivetemi pure!
LUISA ;-**

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Video Recensione: Pannolini Lavabili AIO e Pocket di Thirsties

Confesso che era da più di un anno che sognavo di poter collaborare con quest'azienda, Thirsties!

Li ho scoperti su Instagram, il social d'immagine per eccellenza. Sono rimasta subito attirata dalle tonalità pastello (che io adoro) delle fantasie dei loro pannolini e dagli accostamenti di fantasie, che trovo assolutamente stupendi. La prima volta che li ho contattati, nel 2015, avevo aperto il negozio online da pochissimi giorni e purtroppo per questioni burocratiche non ho potuto iniziare a lavorare con loro.
Sono rimasti un po' come il sogno nel cassetto del mio negozio.

Non sto nemmeno a raccontarvi la gioia di poter finalmente fare un primo ordine dei loro pannolini lavabili, proprio a ridosso del Natale appena passato. E' stato un po' come farmi un auto-regalo di Natale!
Allo stesso modo era per me impossibile evitare di realizzare un video dei loro prodotti ed un post per poter condividere il mio orgoglio.

Thirsties mi piace per i valori che propone e che trasmette con grande trasparenza e serietà. E' un'azienda che si occupa a tutto tondo del proprio prodotto, senza scheletri nell'armadio.

Thirsties è un’azienda a conduzione familiare, fondata da una mamma come noi, alla ricerca del miglior prodotto possibile per la salute dei propri bambini. Produce pannolini lavabili con materie prime e tessuti di altissima qualità, altamente certificati, controllati e provenienti da aziende americane (non dalla Cina!), per sostenere l’economia locale. I loro pannolini sono prodotti al 100% negli USA, nello stato del Colorado, da personale qualificato e competente, contribuendo a sostenere e a dare lavoro alla comunità locale. L'azienda è impegnata a lavorare il proprio prodotto in modo sostenibile, riducendo le emissioni di carbonio e materiale di scarto; il loro magazzino, ad esempio, è alimentato al 100% da energia eolica.

Sembrano tutti dati di poco conto, ma sono invece fattori di grande valore: si contano sulle dita di una mano le aziende americane che producono pannolini lavabili di qualità con materiale e manodopera statunitense. La maggior parte delle aziende produce in Cina.
Inoltre i prezzi dei loro pannolini sono assolutamente competitivi rispetto quelli di altri marchi di pari notorietà. 

Per questa ragione sono davvero orgogliosa di poter finalmente trattare questo marchio, di poterlo proporre alle mie clienti e di farmi portavoce della sua qualità anche qui in Italia, dove ancora non è così noto.
Bando alle ciance, vi lascio alle due video recensioni che ho fatto ieri.
Buona visione!
 VIDEO SUI TUTTO IN UNO

VIDEO SUI POCKET


Video Recensione: Pannolini Lavabili SIO Complete e Fitted di Petit Lulu

Petit Lulu è un'azienda che produce ancora a livello semi sartoriale, nella Repubblica Ceca. I loro pannolini lavabili sono realizzati da un gruppo di sarte professioniste e le stoffe sono spesso a tiratura limitata, perciò capita di frequente che un determinato tipo di stampa o fantasia sia disponibile solo per un tempo molto limitato.

Come spesso accade nel mondo dei pannolini lavabili, Petit Lulu nasce dall'idea e dalle esigenze di una mamma: in questo caso lei è Lucie Hladíková, la titolare dell'azienda. Di professione psicoterapeuta, ma con una grande passione per l'ecologia e l'amore profondo e smisurato di ogni mamma per i propri figli. Ed è proprio così, come accade per molte di noi, che Lucie inizia a produrre pannolini lavabili, prima per i suoi stessi bambini e poi per le mamme di tutta Europa.

Petit Lulu produce una gamma di prodotti completa: dal pannolino fitted in diverse taglie al tutto in due a taglia unica, che loro chiamano SIO Complete, alle cover. Sono pannolini molto validi, ben cuciti e con un rapporto qualità/prezzo ottimo. Sono tra i pannolini preferiti dalle mamme con bimbi più robusti, perché hanno una vestibilità generosa e la caratteristica del bordo rivestito in pile nel giro coscia, perfetto per avvolgere al meglio anche le cosciotte più ciocciotte, senza dare fastidio o arrossare la pelle.
Sono inconfondibili. Il loro bordo rivestito in pile è quasi un marchio di fabbrica, che li rende riconoscibili ed apprezzabili a moltissime mamme.

Mio figlio è sempre stato molto magro, perciò vi confesso che questo non è uno dei brand che ho usato di più, proprio per le caratteristiche sopra elencate. I loro pannolini fitted ci sono stati utilissimi per l'assetto notturno. Assorbono che è una meraviglia e la possibilità di poter usufruire della versione più grande "Night" lo rende un pannolino utilizzabile veramente fino allo spannolinamento.


I loro pannolini SIO Complete sono una sorta di  AI2, tutto in due, molto versatile ed apprezzata. Il guscio esterno può essere utilizzato a parte come una cover, per ricoprire pannolini di varia tipologia e tessuto, oppure essere agganciato ai loro inserti sagomati SIO BASIC, acquistabili anche a parte in un'infinita possibilità di combinazioni con booster lunghi o corti, per gestire il grado di assorbenza ed ingombro al meglio.



Spero che queste due brevissime video recensioni possano esservi utili a comprendere e a conoscere meglio il prodotto ed aiutarvi nella scelta di un'eventuale acquisto.
Se avete domande o dubbi scrivetemi!
Luisa ;-**


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Video Recensione: Pannolini Lavabili Rumparooz di Kanga Care

Ciao a tutti!
oggi volevo condividere con voi il video che ho registrato nei giorni scorsi.
Appena ho ricevuto i nuovi pannolini pocket Rumparooz OVB non ho davvero saputo trattenermi ed ho voluto registrare questo video per farvi vedere "live" e comprendere le principali differenze dei nuovi Pannolini Lavabili Pocket OBV con i classici Pocket a Taglia Unica (OS) della stessa azienda.

All'interno del video troverete anche una piccola selezione dei loro altri prodotti, come le cover, le wetbag e molti altri accessori che semplificano la vita di un genitore, nell'utilizzo dei Pannolini Lavabili.

Spero che possiate trovarlo interessante ed utile.
Un bacione.
Luisa ;-***



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Recensione: Pannolini Lavabili Charlie Banana

Eccolo qui il nostro secondo video realizzato per mostrarvi i prodotti Chalie Banana.
La volta scorsa ho voluto parlarvi brevemente dei loro costumini contenitivi, che abbiamo anche messo in palio nel Giveaway che trovate subito qui sotto, oggi invece vorrei farvi vedere come è fatto e come "funziona" il loro conosciutissimo pannolino lavabile pocket a taglia unica.

In generale, i pannolini di tipo pocket, meritano di essere presi in considerazione, specialmente quando si sta iniziando ad utilizzare i lavabili, perchè sono una tipologia di pannolino particolamente fruibile, che si trova con estrema facilità in commercio. E' un pannolino molto "personalizzabile", perchè all'interno della sua tasca è possibile inserire inserti assorbenti di diverso spessore, di diverso materiale e persino di diversa marca, in modo da iniziare fin da subito a sondare il terreno e capire di quale grado di assorbenza necessita il nostro bambino, nelle diverse fasi della giornata.



I pocket a taglia unica di Charlie Banana sono molto pratici e si trovano in vendita in fantasie davvero belle ad un prezzo molto buono. Hanno un cavallo particolarmente ampio, che gli consente di essere utilizzati davvero con le più disparate tipologie di inserto assorbente.
Ciò che li diversifica dalla moltitudine di altri pocket è un sistema di gestione delle taglie che va a modulare direttamente la dimensione del pannolino tramite gli elastici interni al girocoscia. Detta così può sembrare complicata, ma è molto più semplice e pratico di quanto possa sembrare, come sistema, perciò vi lascio rapidamente al nostro video, così potete vedere che vi sto dicendo la verità...

Un bacione
LUISA



VIDEO RECENSIONE - Pannolini Lavabili Imagine Baby Products

E' stata una lunga, lunghissima settimana ed oggi pomeriggio ho un incontro tra mamme sui pannolini lavabili nella mia città.

Sono felice, elettrizzata e impanicata nervosa.
(Dubito persino che esista il termine "impanicata", ma ci sta. Ci sta tutto!)
Però ci tenevo a pubblicare questo video, nonostante il pochissimo tempo a disposizione per realizzarlo, perciò vi prego di essere clementi. Suppongo di aver detto una mastodontica quantità di castronerie.. perciò CLEMENZA.



Il cuore ascolta.

Martedì nel gruppo social delle Instamamme è stata posta una semplicissima domanda: qual è la canzone che amate di più e perché?


Semplice no, non direi, perché di canzoni che amo ce ne sono diverse decine, che spaziano dal Hard Rock (forse anche qualcosina di più...) al Country. Non perché non ce ne sia una che sovrasti le altre, ma perché ciascuna esprime al meglio il mio stato d'animo nelle diverse giornate e fasi della vita. Per rispondere a questa banalissima domanda, così, a caso, ho pensato alla prima canzone del mio cantante preferito che mi è venuta in mente ed ho continuato ad ascoltarla in loop per qualche ora, prima di rendermi conto che non avevo ancora risposto alla domanda, nel gruppo.
Poi ho risposto.
Anche in questo caso senza pensare.

Poi ho pensato.
Mi sono ricordata che qualche giorno fa era proprio il tuo compleanno. 
Mi sono resa conto che il mio cuore sente ed ascolta meglio di quanto facciano le mie orecchie o il mio bacatissimo cervello. Allora ho riascoltato la canzone. Ed ho capito cosa cercava di dirmi.

In tutti questi anni ho pensato che questa canzone parlasse di una tristissima storia d'amore, finita male.. e forse ne parla davvero, ma canta anche le cose che sento, il più delle volte, quando ti penso.

Against All Odds

How can I just let you walk away?
Just let you leave without a trace?
When I stand here taking every breath with you
You're the only one who really knew me at all

How can you just walk away from me?
When all I can do is watch you leave?
Cuz we shared the laughter and the pain and even shared the tears
You're the only one who really knew me at all

So take a look at me now
Cause there's just an empty space
And there's nothin left here to remind me
Just the memory of your face
Take a look at me now
Cuz there's just an empty space
And you comin back to me is against the odds
and that's what I've gotta face

I wish I could just make you turn around
Turn around and see me cry
There's so much I need to say to you,
So many reasons why
You're the only one who really knew me at all

So take a look at me now
cuz there's just an empty space
And there's nothin left here to remind me
just the memory of your face
Take a look at me now
Cus there's just an empty space
But to wait for you, is all I can do
and that's what I gotta face

Take a good look at me now
I'll still be standing there
And you comming back to me is against all odds
It's the chance i gotta take
Contro ogni probabilità

Come posso farti andar via?
Lasciarti andare senza lasciar traccia
quando sono qui a condividere ogni respiro
Tu sei l'unica che mi abbia conosciuto davvero

Come puoi andartene via da me
quando tutto ciò che posso fare è rimanere a guardarti?
Perché abbiamo condiviso la gioia, il dolore e persino le lacrime
Tu sei l'unica che mi abbia conosciuto davvero

Guardami adesso
C'è solo uno spazio vuoto
Non è rimasto nulla qui a ricordarmi
Solo la memoria del tuo viso
Guardami un attimo
C'è solo uno spazio vuoto
E tu che ritorni da me é contro ogni probabilità
e questo è ciò che devo affrontare

Vorrei che tu potessi voltarti
Voltarti e vedermi piangere
Ci sono così tante cose che vorrei dirti
Così tante domande
Tu sei l'unica che mi abbia conosciuto davvero

Guardami adesso
C'è solo uno spazio vuoto
Non è rimasto nulla qui a ricordarmi
Solo la memoria del tuo viso
Guardami un attimo
Perché è rimasto solo solo uno spazio vuoto
Ma aspettarti è tutto ciò che posso fare
e questo è ciò che devo affrontare

Guardami bene ora
Rimarrò qui
Tu che ritorni da me é contro ogni probabilità
ma devo correre il rischio

Ho ripensato al resto della giornata e ai severissimi discorsi da pessima madre pentita che ho fatto con la povera Agnieszka (grazie davvero, non so nemmeno quali parole usare...) e ho capito che forse in questi giorni sono solo terribilmente arrabbiata con me stessa. Sono arrabbiata col mondo per averti portata via da me e anche arrabbiata con te per essertene andata. Ecco. L'ho detto.
Sono arrabbiata. Sono triste. 
E vaffanperdincibacco!!!
Ecco.

Ho fatto i miei capricci da bambina arrabbiata. Ora sto meglio.
Anche se continui a mancarmi profondamente.
Non vogliatemene.
Luisa

La nostra prima volta allo zoo [+VIDEO]

Estate di prime volte!

Mio figlio, che di solito alle 7:30, al massimo, è sveglio e arzillo come una cavalletta, ha ben pensato di voler continuare a ronfare.. naturalmente. Lo svegliamo? Non lo svegliamo? Che si fa? 
Lo abbiamo svegliato, ci siamo lavati e nutriti a sufficienza e ci siamo infilati in macchina. Neanche a dirlo, il giorno che decidiamo di muoverci da casa sicuramente l'autostrada è bloccata e l'uscita più vicina invasa dal traffico, perciò giungiamo a destinazione accaldati, nervosetti e con un paio di ore di ritardo sulla litteltabelladimarcia. Non un grande inizio.

caprette tibetane

Per fortuna gli animi si risollevano immediatamente, non appena riusciamo ad entrare al Parco Zoo Punta Verde di Lignano. La giornata è calda, ma l'aria è fresca e piacevole e il parco non è minimamente affollato, come invece avrei immaginato.


Abbiamo iniziato il nostro giretto e Gabri è rimasto subito affascinato dai fenicotteri rosa, che dormivano su di una sola zampa, sotto gli alberi. Data la calura, la maggior parte degli animali era davvero poco incline a dar spettacolo, preferendo pisoccare all'ombra da qualche parte, ma ci è piaciuto molto vederli. Gli spazi erano molto ampi e le strutture sembravano decisamente ben tenute.

Abbiamo pranzato al Ristorante Self Service del Parco. Una porzione di riso freddo e una di pasta coi pomodorini, davvero buone e ad un prezzo assolutamente onesto. I locali erano puliti e piacevoli (lo sapete che sono schifettosa e che guardo tutto!!).

canguro

Ci sono stati diversi momenti davvero emozionanti: come incontrare mamma otaria con il suo piccolo cucciolotto, mentre nuotavano nella vasca e vedere come prendevano al volo il pesce che gli veniva offerto. Ci siamo divertiti a dare da mangiare alla caprette tibetane.. almeno fino a quando Gabri non si è accorto di avere la mano tutta sbavata: "MaaaMMAAAA PoCCoooOOO!" (che significa "mamma, sporco!!"). Non posso certo lamentarmi di avere un figlio schifettoso, quando sono perfettamente consapevole che ha ereditato questa caratteristica dalla sottoscritta, vi pare?!

Qualcuno si è goduto un oretta di completo relax, dormendo di fianco al recinto del Uallabia dal collo rosso (canguro, per noi mortali).

Ci siamo davvero goduti la giornata, abbiamo visto ed imparato un sacco di cose interessanti e concluso la giornata in grande bellezza, con un cenetta fuori casa (ideale sopratutto per mamma, che non aveva nessuna voglia di mettersi a cucinare). Cucina tipica carsolina, musica locale, vino rosso e tramonto. Decisamente la giornata migliore del mondo!!
cena

GNAMMMM
;-** LUISA

[REVIEW] Creme Solari per Bambini - Mustela, Nature's, doBrasil e GEO

E' da un mese esatto che penso a come gestire questa recensione; alla fine mi sono fatta coraggio ed ho deciso di provare con una soluzione che per me è assolutamente nuova: il video.

Ho cercato di mettere su un video per parlarvi di queste quattro creme solari per bambini: Mustela, Nature's, doBrasil e GreenEnergyOrganics. Sono tutte creme con fattore di protezione totale 50+ , si trovano con una certa facilità in erboristeria e/o nei negozi per bambini ed hanno più o meno tutte la stessa quantità e costo, perciò l'ideale era proprio poterne parlare in un unico articolo, per ottenere un po' l'effetto "comparazione". Spero di esserci riuscita, in qualche modo, senza annoiarvi troppo.

Non vi racconto l'imbarazzo che ho provato nel registrare questo video o il panico del riguardarmi nell'anteprima... sono davvero negata!! Ho girato il video in camera da letto, perché era la sola stanza vagamente ordinata della casa, mezza ingobbita perché non sono riuscita a regolare l'altezza della videocamera. Non sapevo dove mettere le mani, perciò ho gesticolato per tutto il tempo. Mi scendeva persino la spallina del reggiseno.. non lo fa mai, ma in questo caso ha ben pensato di fare un'eccezione, pour moi. Tra l'altro, alcuni INCI erano scritti talmente in piccolo che ho dovuto controllare sulle stampe (per fortuna che le avevo!!) i componenti, perché non riuscivo a leggerli così rapidamente.. insomma, sono un vero disastro! Ma per iniziare dovrete accontentarvi di questo...

ADESSO POTETE RIDERE!!! 
Scherzi a parte. Qui sotto vi lascio le schede degli INCI, come promesso.

Latte solare MUSTELA crema solare GEO
crema solare doBrasil spray solare Nature's
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Un piccolo fan di Bruno Mars #4 PistoHomeVideo

Si, vabbè, fare video con il cellulare non è sinonimo di "video di qualità", tanto più che l'audio, in questo caso, nemmeno si sente... (peccato, perché avreste potuto apprezzare meglio i passi della coreografia pupesca). Ma di sicuro mi permette di rubare alcuni piccoli istanti di follia e amore quotidiani, che altrimenti non potrei mai mostrarvi. Perché a qualcuno, qui, non piace per niente essere ripreso dalla telecamera... e non sto parlando di me. Beh si, in parte si... anche... da qualcuno dovrà pur aver preso sto figlio, no!?!?!?

Aggiornamento: abbiamo dovuto rimuovere completamente l'audio del video per problemi di copyright.

LOVE

lu ;-***

#3 PistoHomeVideo - Il pannolino ingombrante

Ho fatto un esperimento con una nuova app che ho scaricato sul cellulare. ;-) 
E mo ve lo beccate!!

 

Mi è capitato, parlando recentemente con una mamma che ha da poco iniziato ad utilizzare i lavabili, di sentirmi chiedere: "ma come lo capisco se il pannolino che ha su le è troppo ingombrante?".

E' una domanda strana, che può suonare quasi assurda, ma mettetevi nei panni di chi prende la decisione di iniziare ad utilizzare i pannolini lavabili senza un minimo di guida e/o informazione. .. di chi si trova a dover affrontare tutti i giorni, in solitudine, una famiglia che non comprende, non condivide e non appoggia. .. di una mamma un po' giovane e spaesata, semplicemente.

Ho fatto questo buffo video col cellulare pensando proprio a lei.
;-***
Luisa
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#2 PistoHomeVideo: un piccolo ballerino!

A proposito di piccoli ballerini... ve lo ricordate il meraviglioso CD MUSICALE "PAM PAM - Canto senza parole" del Quarteto Gordon?
Quello che ci ha letteralmente iniziati alla musica!!??
Beh, in seguito alla meravigliosa esperienza abbiamo deciso di iniziare un bellissimo corso di apprendimento musicale con Pisto... La musica gli piace... lo affascina, lo incanta... Certo, è un po' timido e l'orario del corso, che coincide con un momento di particolare sonno giornaliero, non aiuta.
Però a fine corso siamo sempre molto felici!!

Ma c'è una cosa alla quale proprio non sappiamo resistere..... la musica anni '70/'80..... tutto sua madre!!!!!
BHUAHAHAHAHHAHAHAHA!!!




♥_♥ ammmore di mamma!!!

Vi vorrei parlare, ancora due secondi, di una meravigliosa iniziativa a cui ho deciso di partecipare quest'anno: si tratta di Regala un Libro per Natale ed.2 di mammamogliedonna.it

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Partecipare allo scambio è davvero semplice, troverete tutte le informazioni al link che vi ho riportato qui sopra. Regalare e ricevere un libro per Natale è sempre cosa gradita. 
Partecipate numerose/i, mi raccomando!!!


☺☺ . ☺ SpiderPisto ☺ .☺☺

Eccoci, mentalmente "rientrati" da questi quattro giorni di festa-ponte, appena passati.
Ci volevano proprio. Anche se non bastano davvero mai!!!
Ci piace avere Papà-Littel a casa, tutto per noi. Andare a passeggiare, fare shopping. LOVE 
Abbiamo fatto un sacco di splendidi acquisti ->

acquisti
Una borsa nuova per mamma (quella che stavo usando era davvero logora e l'ho cestinata subito, un declutteraggio immediato e indolore), vestitini e sandaletti estivi per Piccolo Pisto, copri-passeggino estivo in pula di farro, pannolini lavabili di varia tipologia e marca (alcuni devono ancora arrivare) e un sacco di altre cose..

ADDORO fare shopping!
Con due D!

E poi abbiamo fatto lunghe passeggiate, incuranti del cielo minaccioso. Ma siamo stati fortunati (tra le varie cose, comunque, abbiamo dovuto acquistare anche due ombrelli nuovi. .. chissà che non abbia portato fortuna..).

mamma e gabri


La Favola di Giannino - Perché non vado mai bene?

Una minuscola anticipazione del mio prossimo Venerdì del Libro.
Questa settimana sono in ferie da me stessa,  ma anche dal Blog.
Sopravviverete.. ... ... without me? Sopravviverò io?
Ci sono cose che cambiano, dentro di me, incerte e burrascose come il tempo.
Mi sento così e voglio farlo sentire un po' anche a voi!
C'è odore di sole e di speranza e il mio cuore sorride, ma ancora non so perché.

fiore


Bestiuzze a quattro zampe. - Animali domestici e neonati.

tre sul divano

C'è stata da poco la Giornata internazionale del Gatto, il 17 Febbraio ed io non ho minimamente reso omaggio alle mie adorate bestiuzze pelose: Diana e Bubi!

Prima della nascita di Pisto erano loro le indisturbate regine della casa, ora invece devono limitarsi a farsi fare le coccole nei ritagli di tempo in cui lui dorme e a farsi sentire per farci notare che la loro ciotola delle crocchette è quasi vuota.. no eh!! Non si fa!! MIAO!!

Nelle settimane che hanno preceduto la nascita di Pisto mi sono spesso ritrovata a chiedermi come sarebbe stata la loro convivenza e a pregare perché lui non fosse allergico al pelo di gatto. Ci sono diversi libri che spiegano come sarebbe più opportuno introdurre il neonato agli animali domestici, siano loro cani o gatti, la prassi è praticamente la stessa; Io ho seguito le indicazioni di questo (di cui non ricordo il titolo, l'ho prestato a mio papà..) cliccare sull'immagine per ingrandirla.


Marsupi Ergonomici = Supporti Strutturati

Il 13 Gennaio scorso ho pubblicato un Post in cui raccontavo di una Domenica mattina a passeggio con Papà-Littel e Piccolo-Pisto, col nostro bel Mei tai -> La Passeggiata della Domenica

Finora, come vi raccontavo, mi sono sempre trovata bene col nostro splendido Mei tai Agofolle -> Brindiamo al nostro nuovo Mei tai ma da quando Pupi ha iniziato a mettere su peso non riesco più a portarlo davanti e metterlo sulla schiena, specialmente per Papà-Littel, è un po' difficoltoso.

Data la mia difficoltà nell'imbragare Pupi sulla schiena del Papà, alcune meravigliose mamme del web (iL MerLo iNnaMorAto Raffaella e Shaula) mi hanno consigliato, tra i commenti, di provare un marsupio ergonomico, per un maggior comfort nel Pisto-trasporto.

Io, naturalmente, mi sono illuminata all'idea e Papà-Littel, un po' per osmosi, si è illuminato pure lui commentando:
In triestino "Credo che sarìa comodo per le camminade più lunghe, perché dopo un po' col Mei tai me fa mal le spalle e no rivo a metterlo su da solo. Podessi farmelo regalàr dai miei pel compleanno!"
..che tradotto significa "Penso che potrebbe essere comodo da usare quando andiamo a fare lunghe camminate, perché col Mei tai dopo un po' mi fanno male le spalle e non sono capace di usarlo da solo. Potrei farmelo regalare dai miei genitori, per il mio compleanno!".

Al ché la sottoscritta si è meccanicamente trasformata in un essere per metà investigatore e metà stalker, ha iniziato a consultare siti web, a fare domande sui social network, sbirciato nei forum, contattato amiche super informate e si è persino quasi auto-invitata a casa di alcune mamme per provarli!!
A questo proposito devo assolutamente ringraziare alcune amiche-mamme come Monica, che ci ha  ospitati a casa sua per poter provare il suo Manduca, con infinita cortesia e disponibilità, ma anche Laura e Claudia per i consigli e le informazioni sui vari supporti, specialmente riguardo al Boba Carrier, che onestamente non conoscevo.

C'è da dire che di marsupi ergonomici (che ho scoperto far parte della categoria dei supporti strutturati) ne esistono moltissimi: il gettonatissimo Ergo Baby, il Manduca, ma anche il Tula, il Bondolino, il Boba Carrier ... e questi sono solo alcuni!!

La caratteristica posizione "ergonomica" è assicurata da un'adeguata ampiezza del pannello sul quale il bambino sta seduto (cliccate sulle immagini se volete ingrandirle per leggere meglio).

differenze
Le differenze tra i diversi tipi di supporto sono spesso davvero minime. Esistono un'infinità di tutorial, guide e articoli di mamme online che ne parlano, di cui vi lascio alcuni link che ho personalmente consultato prima di pensare ad una scelta.


L'unico vero consiglio che posso dare è: se avete la possibilità, prima di acquistarne uno, PRO VA TE LO!
Diventate un po' stalker anche voi, chiedete ad amici e parenti e provateli di persona, perché la differenza tra un supporto e l'altro spesso la potete valutare solo in questo modo.

ergonimico o no?

Il "PRO VA TE LO", già di per sé, crea una bella scrematura tra le varie opzioni d'acquisto; vuoi perché non tutti i supporti sono disponibili al noleggio nella varie fascioteche, oppure perché molti di questi non sono tanto conosciuti in Italia e si possono acquistare quasi esclusivamente online.

Littel ed io abbiamo deciso di escludere alcuni tipi di marsupio a priori, semplicemente perché non ci sarebbe stato possibile provarli.
Il CarryStar Amazonas, ad esempio, pur avendo un prezzo di base assolutamente competitivo e conveniente, lo abbiamo parzialmente accantonato perché ha un limite di peso lievemente inferiore a quello degli altri marsupi: 15 kg massimi, anziché 20 kg. Escluso si, ma con riserva: 5 kg di differenza non possono essere un parametro sufficiente ad escluderlo definitivamente. Non so se mai vorrò oppure riuscirò a portare mio figlio fino a quell'età, ma forse Papà-Littel si, chissà! Perché precludersi questa possibilità!? Un altro fattore che ci ha bloccati è stato il pannello di supporto, che è un po' più piccolino rispetto a quello degli altri marsupi.
Così siamo rimasti con l'ErgoBaby, il Manduca e il Boba Carrier 4G sulla lista.

La vostra comodità è il solo fattore che dovrebbe far pendere l'ago della bilancia verso un tipo di supporto piuttosto che l'altro ed è un qualcosa di assolutamente personale e soggettivo!!
Esistono però altri tipi di considerazioni, di carattere più generale, che possono essere fatte con una certa semplicità, rovistando un po' in giro ->


Sulla base del materiale trovato, dei consigli che ci sono stati dati e della prova che abbiamo fatto sul campo, Littel ed io abbiamo fatto i nostri calcoli e tratto le nostre personalissime conclusioni, optando per il Boba Carrier 4G, che vi mostrerò prossimamente, in un secondo Post.

A pensarci bene non poteva essere che questo il supporto giusto per noi, che a nostro figlio diciamo spesso che è una "piccola boba"! Non chiedetemi di preciso che cosa significhi in dialetto... io sono triestina solo di adozione! Ma presumo significhi qualcosa come " piccolo teppista"...
;-***
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Diastasi addominale post parto

Diastasis recti.
diastasis rectiNon so a voi quanto tempo ci sia voluto, ma la mia pancia non si è ancora del tutto ripresa in seguito alla gravidanza: ho una bella panciottella rotondetta (che manco al quarto mese di gravidanza!!) e una scarsissima sensibilità nella parte inferiore del ventre, quella con la cicatrice. I muscoli addominali non sono più belli tesi come lo erano prima e la mia clamorosa pigrizia di certo non mi aiuta a ritrovare la forma! E forse qui devo ammettere che mia suocera aveva ragione nel dire che necessito di mettermi a dieta...


Grazie alla mia meravigliosa zia doula (doula nell'animo, si intende, non all'anagrafe, dove invece compare con il nome di Silvia!!!) ho scoperto che esiste anche questa fantomatica Diastasi Addominale post-parto e che, in effetti, si tratta di una condizione piuttosto comune. Questo mi ha confortata, per lo meno sino ad oggi, ma di certo non giustifica il fatto che io ancora non abbia fatto nulla per rimettermi completamente in sesto... AHI AHI A' MOI!!!!

No dai, a dire la verità avevo iniziato a lavorarci su... ma poi mi son persa per strada!

Si tratta, di fatto, della separazione dei muscoli retti addominali, che si allontanano l'uno dall'altro per fare posto al feto, generando quella riga scura che è tipica del pancione negli ultimi mesi di gravidanza, la cosiddetta linea alba. L'avete presente? ->

linea alba
Normalmente, a fine gravidanza, i muscoli risultano separati tra loro di circa due centimetri e qui sorge il primo dubbio: pancera si, pancera no? La tendenza, oggi, è quella di consigliare alla neo-mamme di non fare uso della pancera o della fascia post-parto, per rimettere in moto quanto prima i muscoli addominali e favorirne il naturale riavvicinamento. A me è stata sconsigliata anche perché in seguito all'intervento questa avrebbe potuto dare fastidio alla ferita e ai punti del cesareo. Mi è stato sconsigliato anche di praticare esercizi addominali fino ad almeno tre mesi dopo l'intervento ed io così ho fatto!!

Però forse me la sono presa pure un po' troppo comoda!! E quando ti capita che una tizia, pur vedendoti con in braccio un pupo piccolino ti venga a dire "che bello, sei di nuovo incinta?!!" .. allora i casi sono due: o lei è un rarissimo caso di donna mononeuronica oppure è sintomo che la panzetta inizia ad essere davvero troppo esuberante!
SOB

Ma torniamo a noi! Dunque.. nella maggior parte dei casi i muscoli addominali si riavvicinano spontaneamente nei mesi successivi al parto, ma altre volte i tessuti rimangono separati più a lungo e questo può essere causa di forti mal di schiena in quanto la stabilità della colonna vertebrale è data, tra le altre cose, anche da un buon equilibrio della muscolatura addominale.

Per capire da sole quanto sono ancora separati i vostri muscoli addominali vi è sufficiente fare questo semplice esercizio (l'esercizio completo in lingua originale lo trovate qui: -> Befitmom.com: Abdominal Separation) :

esercizi
Image from
http://www.befitmom.com/abdominal_separation.html
1- Sdraiatevi supine con le ginocchia piegate e le piante dei piedi ben a terra;
2- Mettete una mano dietro alla nuca e l'altra appoggiata sull'addome, a metà tra la fine del costato e l'ombelico, con le dita perpendicolari alla vostra linea alba;
3- Premete lievemente i polpastrelli sull'addome a muscoli rilassati;
4- Contraete i muscoli addominali sollevando le spalle da terra, tenendo la mano dietro la nuca per non affaticare il collo e cercate di misurare quante dita stanno nello spazio che si è creato tra le due fasce muscolari addominali.

Un video che potrebbe tornarvi utile qui (premetto che l'ho guardato senza audio, perciò non so cosa dica, però potrebbe tornare utile): -> Postpartum Exercise: Self Check for Diastasis Recti

Una separazione di due/tre dita indica, di fatto, una forma di diastasi addominale. Se fare questo esercizio vi causa, in qualsiasi caso, dolore o fastidio è il caso che vi consultiate con il vostro ginecologo o medico curante!!

Vi dirò quello che a me è stato consigliato di fare:
- evitare movimenti e sforzi che vadano ad incidere direttamente sui muscoli addominali;
- evitare di appoggiare Gabriele sulla pancia (cosa che faccio sempre, ahimè!);
- praticare esercizi per i muscoli addominali costantemente (BHAUAHUAAUHAAH) in modo graduale. Ovvero: iniziare con lo sdraiarmi supina e concentrarmi sulle fasce addominali distanziate. Con le gambe piegate e le piante dei piedi a terra contrarre i muscoli addominali (un po' come quando d'estate si trattiene in dentro la pancetta per sembrare più magri.. per intenderci...!!) Contrarre e rilasciare ritmicamente alternando con il respiro. Dopo un paio di settimane che si pratica l'esercizio precedente si inizia a sollevare da terra anche la spalle, sorreggendo il capo con ambo le mani. In seguito si sollevano le gambe verso il bacino, prima una e poi l'altra. Solo in seguito si possono iniziare a praticare esercizi più seri per gli addominali, sempre tenendo sotto controllo il loro graduale riavvicinamento.

Fonti e link utili:

Bene.
E credete che io l'abbia fatto????
NAAAaaa
Ma ora basta!
Verrà il tempo delle panze flosce e dei muscoli mollaccioni, ma non è questo il giorno! Ci saranno giorni di stanchezza e poca voglia di fare esercizio fisico, ma non è questo il giorno! E' giunto il giorno di darsi da fare!
Discorso di auto-incoraggiamento del tutto farina del mio sacco..
Che Aragorn sia con me e con tutte quante noi! 

LUISA;-****
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Dentastri & Febbriciattole

I post natalizi spopolano in questo periodo. Giustamente. Noi andiamo controcorrente e parliamo d'altro,
altrimenti tutti scoprirebbero in anticipo cosa abbiamo intenzione di realizzare e regalare questo Natale (sono mesi che mi preparo e progetto tutto con cura, ADORO fare regali!!!). Non ci sarebbe più la sorpresa.. no no. ;-) Tenetevi stretta la vostra curiosità fino a Natale! ;-P

Mercoledì 27 Novembre 2013 è un data che da oggi dovremo ricordare: giorno di primi dentini e di primi malanni.

Ieri mattina, dopo la colazione, mi metto con Piccolo Pupo a giocare sul divano, come d'abitudine. Tra un gorgheggio e una risatina noto che la gengiva inferiore sembra gonfia e si intravedono due puntine bianche che fanno capolino.. Sono perplessa. Pisto ha iniziato a sbavicciare come una piccola lumaca a tre mesi ed è da quel dì che li aspettiamo, sti dentastri malefici!
Incredula guardo con più attenzione e.. sono proprio loro!!

Come da manuale arrivano portando con loro, fastidio, gonfiore, un po' di diarrea e alterazione. 


Povero Pisto! La sua prima febbriciattola e il male alle gengive lo hanno sorpreso in una bellissima giornata di fine Novembre, senza alcun preavviso. Ha pianto per quasi tutto il giorno (e la notte), senza mai volersi staccare dalle braccia di mamma e papà. Questo mi fa un po' dubitare dell'efficacia della famosa collanina d'ambra del baltico che Pisto ha al collo da ormai tre mesi (già ricaricata più volte).
Per chi volesse sapere di cosa si tratta -> LINK

Ho monitorato costantemente la temperatura corporea con il classico termometro elettronico e questa non è mai salita oltre i 38°C, perciò non abbiamo avuto bisogno di Tachipirina o quant'altro. A casa abbiamo anche un termometro ad infrarossi, ma la mia sensazione è che sia molto delicato e poco preciso (quello che abbiamo noi, perlomeno), purtroppo.



Mi hanno riferito che esistono in commercio (ne parlavano al corso post-parto) dei cerotti particolari che si applicano sulla fronte dei bimbi e che cambiano gradualmente colorazione, man mano che la febbre sale. Potrebbero essere utili, ma onestamente non li ho mai visti né adoperati. Nella farmacia in cui lavoravo non li tenevano e non saprei dove andare a cercarli.

Per alleviare il dolore alle gengive Camomilla a iosa, in tutte le forme e dentaruoli freschi da rosicchiare. Ne ho acquistati alcuni della MAM, ancora mesi fa: il Bite & Relax fase 1 e il Mini Cooler (nella foto in fondo al post). Il primo è stato semplicemente snobbato da Pisto che si limita a rigirarlo tra le mani senza la benché minima intenzione di addentarlo. In effetti non è particolarmente invitante, se paragonato ai dentaruoli che si trovano in commercio dalle forme e colori più disparati. Però è piccolo e dotato di una speciale confezione per portarlo in giro e sterilizzarlo comodamente con il microonde. Il secondo, invece, ha riscosso un notevole successo, fin da subito. Si può mettere a raffreddare in frigorifero ed il liquido che contiene permette di mantenerlo fresco per un bel po', dando evidentemente un certo sollievo.

So che esistono in commercio una notevole varietà di prodotti, dalla più naturale radice d'Iris al dentaruolo a forma di coccodrillo.. si, insomma, non vi sarà difficile scovare il prodotto che meglio si confà alle esigenze del vostro piccolo (e alle vostre tasche).

Per ciò che riguarda i vari gel/cremine che vendono per alleviare i dolori alle gengive, secondo la nostra recente esperienza vi posso dire che non servono proprio a nulla (o per lo meno, a Pisto non sono state minimamente utili). Abbiamo provato anche il nuovo Gel Alovex Dentizione, consigliatomi in farmacia. Speravo che sortisse lo stesso effetto che fa al bambino che piange disperato nella pubblicità tv, ma niente. ;-P Non contiene zucchero, anestetici locali né alcool, perciò ho pensato di provarlo. L'applicatore è effettivamente comodo, peccato che tutti questi gel, nessuno escluso, abbiano la tendenza a non rimanere sulla gengiva, dove dovrebbero esplicare la loro funzione, ma piuttosto a scivolare via con un minimo di salivazione.
That's it!
Voi, esperienze? Opinioni?

;-****


Per fare un uomo.

pancione

Per fare un uomo ci voglion vent'anni..
..per fare un bimbo un'ora d'amore..

Questi siamo noi esattamente un anno fa. 
Ah, che differenza!!? Ormai Piccolo Pisto sta seduto, gorgheggia e prende testate in ogni dove, ma un anno fa lui era ancora il mio bimbo-pancia.
Un bimbo fatto a forma di pancia. E si agitava e la faceva sembrare un gigantesco bagigione.

Nei momenti di perdizione giornaliera (che a forza di stare costantemente a contatto con un esserino di sei mesi non sono affatto pochi, ve lo assicuro) mi ritrovo a pensare a quale immensa meraviglia sia l'essere umano. Nessuna una macchina, nemmeno la più complessa e tecnologica che riuscite ad immaginare è in grado di eguagliare la particolarità e l'unicità del corpo umano. Ogni singola cellula si moltiplica e si specializza a formare tessuti, organi, ciascuno con funzioni e peculiarità differenti. In ogni nostro respiro, in ogni nostro movimento, in ogni nostro pensiero, siamo delle vere e proprie "macchine biologiche" meravigliose e praticamente perfette. 

A differenza di qualsiasi altra macchina noi non ci limitiamo ad esistere, noi viviamo.. e ciò ha del miracoloso!

E, ancor più incredibile (ancora non sono in grado di realizzare questa cosa) per crearci questo stesso miracolo bastano due singole celluline, due minuscole. Nessuna gigantesca catena di montaggio o marchingegni specializzati. No, niente. Due infinitesime. A volte si cercano lungamente e a volte si incontrano e basta. 

Di lì a nove mesi ecco che nasce una nuova vita. Non una copia in serie di qualcosa di già esistente. No. Un esserino minuscolo, diverso da chi lo ha messo al mondo, ma anche da chiunque sia mai stato messo al mondo prima di lui o che sarà mai messo al mondo. 
Nove mesi, ci credereste? Nove mesi per creare qualcosa di così meraviglioso, complicatissimo, miracoloso ed unico nel suo genere.

E cade la pioggia e cambia ogni cosa..
..la morte e la vita non cambiano mai..

Nasciamo con una semplicità che ha dello sconcertante. E con altrettanta sconvolgente semplicità lasciamo questo mondo. La vita è un vero miracolo, al di là dei meccanismi biologici attraverso i quali si manifesta.

Quest anno, oltre alla meraviglia della nascita di Pupo, se ne sono anche andate alcune persone che hanno, in modi e tempi diversi, fatto parte della mia vita. Chi ha lungamente combattuto contro una piccola, seppur fatale, anomalia della propria perfezione biologica e chi la propria fine se l'è vista schiaffare addosso, con la tragica irruenza tipica della fatalità delle cose.

Non mi chiedo se esista o meno uno scopo ultimo per tutta questa meraviglia, oppure se sia giusta o sbagliata, mi limito a contemplarla e a venerarla, per quanto posso. Con gli stessi occhi incantati e al contempo intimoriti di un bambino che vede per la prima volta i fuochi d'artificio. Anche se alla volte causa dolore, altrettante ci riempie l'esistenza di gioia. Una gioia non quantificabile e senza nome.
 

Diverse volte, prima della nascita di Gabriele, ho cercato di immaginare il suo volto, le sue manine, senza mai riuscire a vedere nulla. Cosa davvero inconsueta per me. Ma poi, quando lo hanno portato da me ed ho visto i suoi occhietti ho capito che una simile, speciale meraviglia non avrei mai nemmeno potuto sognarla. 
Il mio era un cuore in attesa.

Lo guardo crescere e mi stupisco di quanto sia cambiato e cresciuto in soli sette mesi di vita. Ha già il suo carattere e le sue preferenze. Mi piace immaginare come sarà tra un anno, tra cinque anni. Come sarà quando andrà a scuola e quando dovrò litigare con lui, perché non faccia tardi la sera. 
Sorrido e prego, in silenzio.
LUISA ;-***


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